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Coronavirus, accordo governo e regioni per il rientro a scuola

Sui mezzi capienza dell'80% e mascherina per gli studenti sopra i sei anni solo negli spazi comuni non al banco se garantita la distanza di un metro. Aumenta il fronte delle regioni che rimandano l'avvio scolastico al 24 settembre

Mentre le scuole avviano i corsi di recupero, la Conferenza tra governo ed enti locali ieri, 31 agosto, ha trovato un'intesa sulle linee guida per i trasporti pubblici in vista della ripresa dell'attività scolastica: i mezzi potranno viaggiare con una capienza massima dell'80%, estendibile al 100% per tragitti inferiori ai 15 minuti.
Autobus, pullman e metro potranno viaggiare dunque quasi pieni per permettere agli studenti di raggiungere le scuole ma «prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti» purché vengano messe in atto le misure di sicurezza, a partire dall’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi.

Per quanto riguarda le mascherine, sempre ieri il Comitato tecnico scientifico ha confermato che l’obbligo delle mascherine per gli studenti da 6 anni in su riguarda solo gli spazi comuni e gli spostamenti: al banco si potrà stare senza, se viene mantenuta la distanza di un metro, «per favorire l’apprendimento e le relazioni». La regola vale anche per gli studenti delle superiori. Per loro, che sono più esposti ai contagi anche fuori dalle scuole, sarà possibile inasprire le prescrizioni sanitarie in corso d’anno se ci sarà un aumento dei contagi, ma soltanto nelle aree più colpite dal virus.

Il viceministro della Salute Paolo Sileri ha ricordato che per gli ultra quattordicenni sarebbe utilissimo scaricare e usare l’App «Immuni». Il ministro ha anche affermato che è «realistico pianificare la didattica a distanza per integrare l’apprendimento nel prossimo anno scolastico».
Mentre la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera di incoraggiamento e di ringraziamento agli insegnanti: «Sarà un anno duro», ma ce la faremo, scrive: «La preoccupazione è comprensibile: lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione. Dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto come noi».

Se sulle linee guida le regioni hanno trovato un accordo con il governo, molte di esse hanno deciso di rinviare l’inizio dell’anno scolastico, in particolare a Puglia, Calabria, Sardegna e Basilicata si aggiunge anche l’Abruzzo: che comincerà il 24 settembre anziché il 14.

Red/cb
(Fonte: Corriere della Sera)