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Coronavirus, al via la dose aggiuntiva per i più fragili

Sono 41 milioni - pari al 69,3% della popolazione complessiva - gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale nel giorno in cui è partita la somministrazione della terza dose 

Al via la terza dose di vaccini contro il coronavirus in Italia. Il primo giorno di somministrazioni per le categorie vulnerabili indicate dal ministero della Salute (immunodepressi, malati oncologici, trapiantati) interesseranno in totale 931 mila persone. "È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole", ha detto il ministro Roberto Speranza. "I vaccini - ha spiegato da parte sua il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza covid - ci sono, tutti i presidenti di Regione sono pronti anche per partire con la terza dose per i residenti delle Rsa, gli over 80 e per il personale sanitario: questo non appena il Cts ci darà il via libera".

Le regioni 
In Lombardia, ha spiegato il coordinatore della campagna, Guido Bertolaso, ieri, lunedì 20 settembre, sono stati vaccinati 2.500 immunocompromessi, entro la metà di ottobre saranno raggiunte 150mila persone. In Piemonte, ha assicurato il governatore Alberto Cirio, "convocheremo tutti i soggetti fragili che rientrano nell'elenco del ministero e li vaccineremo rapidamente: conto che nell'arco di 15/20 giorni completeremo questa popolazione". 

Il decreto Green pass
Intanto si sta lavorando ad alcuni ritocchi del decreto sul Green pass approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri. In particolare sulla questione delle sospensioni dei dipendenti privi di Green pass delle imprese fino a 15 lavoratori. A quanto pare saranno ammesse due sostituzioni di 10 giorni ciascuna fino al 31 dicembre. Il provvedimento dovrà poi essere bollinato e firmato dal capo dello Stato prima di andare in Gazzetta Ufficiale, forse oggi.

Gli esitanti
Sono 41 milioni - pari al 69,3% della popolazione complessiva - gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale. Restano da convincere gli esitanti, come ha affermato Figliuolo, che si è rivolto ad essi: "A tutti coloro i quali in questo momento sono esitanti: chiedete ai medici, agli infermieri e a chi ha ancora sulla pelle gli effetti del Covid. Qui non si tratta di obblighi o non obblighi, ma di salute pubblica e salute individuale. Dobbiamo spingere su quest'ultimo miglio".

red/cb

(Fonte: Ansa)