Coronavirus, Alto Adige e Toscana introducono obblighi sulle mascherine

Entrambe le Regioni hanno deciso di introdurre l'obbligo di usare mascherine o comunque altre protezioni per naso e bocca quando si esce di casa o in particolari situazioni

Alto Adige e Toscana seguono la Lombardia e dispongono l'uso obbligatorio di protezioni per naso e bocca.

In Toscana è stata firmata un'ordinanza che rende obbligatorio l'uso della mascherina in tutti quegli ambienti pubblici o privati in cui è necessaria la distanza sociale di 1,8 metri come disposto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dispositivo di protezione è in distribuzione a cura dei Comuni gratuitamente. L’obbligatorietà di indossare le mascherine sarà però graduale: scatterà, nei singoli territori comunali, dal momento in cui il sindaco comunicherà alla Regione che l’ultima mascherina è stata consegnata. Per farlo ai primi cittadini saranno concessi al massimo sette giorni. Le mascherine non saranno obbligatorie per i bambini con meno di sei anni e per chi non le tollera (ma in questo caso sarà necessario un certificato del medico curante).

Da martedì 7 aprile è obbligatorio per tutti gli altoatesini coprire la bocca e il naso quando si svolgono attività o movimenti consentiti al di fuori della propria abitazione e quando si ha contatto con altre persone. Questa regola vale per tutte le persone in Alto Adige sopra i due anni di età, e sempre quando si incontrano altre persone, anche al chiuso, ad esempio quando si fa la spesa o si lavora. Il rispetto di questa prescrizione sarà controllato e, se necessario, eventualmente sanzionato con una multa. Per coprirsi si può usare una sciarpa, uno scaldacollo, un foulard, un fazzoletto da collo, una maschera protettiva o anche una maschera cucita artigianalmente. Restano comunque in vigore tutte le altre istruzioni per gli spostamenti all'aperto: ad esempio di muoversi da soli, mantenere la distanza dalle altre persone e lavarsi le mani frequentemente. Secondo il governatore Kompatscher la mascherina è un importante prerequisito per il graduale ritorno alla normalità. "Sta a noi decidere se restare a casa per un altro mese o indossare diligentemente la mascherina per poter entrare presto in un'altra fase con meno restrizioni" sottolinea il presidente. Coprire naso e bocca riduce il rischio di infezione e la diffusione del virus attraverso le goccioline di saliva emesse quando si tossisce, starnutisce o anche semplicemente parlando, ha ricordato Kompatscher, facendo riferimento a numerosi esperti e rinomate istituzioni del settore che si sono chiaramente espresse a favore di questa scelta. In altri paesi come l'Austria o in altre regioni in Italia, ad esempio in Toscana e in Lombardia, l'uso della mascherina è già obbligatorio, ha ricordato Kompatscher.

In Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, invece, le mascherine sono obbligatorie solo all’interno degli esercizi commerciali.

red/mn

(fonte: Regione Toscana, Provincia autonoma di Bolzano)