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Coronavirus, cosa cambia con le nuove misure del Dpcm

Da oggi, lunedì 18 maggio ripartono molte attività in Italia e ci si potrà spostare in regione senza autocertificazione. Per il resto su le saracinesche di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti, con qualche regione che si muove in ordine sparso

Tante le novità messe in campo dal nuovo decreto del 17 maggio che inaugura la fase 2 nel nostro Paese. Ma in realtà alcune regioni andranno in ordine sparso con aperture differenziate. È il caso della Campania, dove il governatore Vincenzo De Luca ha deciso di non firmare l'accordo Stato-Regioni, rimandando di fatto le aperture. In Campania, infatti da lunedì 18 maggio riaprono parrucchieri, barbieri, centri estetici ma anche bar con servizio al banco e non ancora ai tavolini. Riaprono anche musei e biblioteche. Stop invece per la ristorazione che ripartirà il 21 maggio.

Tira il freno anche il Piemonte, dove il coronavirus si è diffuso più tardi. Il governatore, Alberto Cirio ha dichiarato che bar e ristoranti torneranno in piena attività dal 23 maggio, non dal 18, per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, e i mercati riapriranno da mercoledì, 20 maggio.

Anche la Lombardia di Attilio Fontana si muove con date differenti di riapertura delle palestre, che resteranno chiuse fino al 31 maggio, e dei musei di Milano che riapriranno tra una settimana, il 25 maggio e non il 18 come da indicazione governativa.


Ma per tutte le altre regioni cosa cambia da oggi?

Si può andare nei negozi?
Le saracinesche si rialzano da oggi, 18 maggio, a condizione che sia assicurata la distanza di almeno un metro tra le persone, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei negozi più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Si può far colazione al bar o magiare al ristorante?
Sì con il 18 maggio sarà possibile sempre a condizione che garantiscano la distanza al loro interno di un metro tra le persone. Questa regola non vale per i nuclei familiari.

Con quante persone posso andare a cena fuori?
Nel Dpcm del 17 maggio non c'è alcuna prescrizione né limite. Considerato che la distanza minima tra commensali è di un metro e lo stesso tra le sedute di tavoli diversi difficilmente i ristoranti saranno nelle condizioni di potere offrire tavoli per più di sei persone.

Parrucchieri ed estetisti riapriranno?
Sì ma si potrà andare solo su prenotazione. Barbieri, parrucchieri ed estetisti lavoreranno da oggi, 18 maggio solo su appuntamento, al momento della prenotazione bisognerà anche specificare il tipo di trattamento richiesto (un modo per calcolare quanto tempo sarà necessario per effettuare il trattamento). Quindi nessun attesa in negozio e nessun giornale da sfogliare. Quando possibile sarà necessario indossare la mascherina.

Si possono fare manifestazioni pubbliche?
Sì, dal 18 maggio, a patto che si svolgano in forma statica e siano rispettate le norme di distanziamento e contenimento.

Si potrà andare in discoteca e in sale da ballo?
No, queste attività restano ancora sospese, sia all'aperto che al chiuso, così come i concerti, le fiere e i congressi.

Potremo andare a visitare i musei?
Sì, dal 18 maggio, si potranno visitare musei e luoghi di cultura con modalità di fruizione contingentata o tali da evitare assembramenti di persone e da garantire le distanze di un metro tra i visitatori.

Si può andare a messa?
Da lunedì 18 si può tornare in chiesa per seguire le funzioni religiose sempre nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo.

Si può andare in palestra o in piscina?
Le attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso paelstre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, o presso altre strutture dove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico sono consentite nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e senza assembramento a partire dal 25 maggio.

Si potrà tornare a teatro o al cinema?
Sì ma a partire dal 15 giugno, con spettacoli svolti con posti a sedere pre assegnati e distanziati e a condizione che sia rispettata la regola della distanza interpersonale di almeno un metro valida sia per il personale che per gli spettatori. Il limite di persone per spettacoli all'aperto è di 1000 persone, per quelli in luogo chiuso a 200 persone per ogni singola sala. Anche in questo caso sarà obbligatoria la prenotazione.

Claudia Balbi