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Coronavirus, Cts a Draghi: "A marzo la variante inglese sarà predominante"

Durante il confronto tra scienziati e governo l'analisi della situazione pandemica attuale e il no alle riaperture di impianti da sci, palestre e cinema. Tra una settimana il nuovo dpcm Draghi

Dall'incontro di ieri, martedì 23 febbraio, tra Draghi e gli esperti del Cts, il comitato tecnico scientifico, il dato certo che è emerso è che le varianti fanno aumentare la diffusione del virus, oltre il 30% dei contagi è dovuto a quella inglese che a marzo sarà predominante in tutto il paese e che in alcune zone è giunta la temuta terza ondata. Per quanto riguarda invece le misure da prendere, sarà Mario Draghi, che dovrà trovare la giusta misura tra coloro che vogliono tenere aperto e chi è a favore delle chiusure. Le sue decisioni andranno nel nuovo dpcm che dovrà sostituire quello firmato da Giuseppe Conte in scadenza il prossimo 5 marzo.

Il no degli esperti a cinema, palestre e sci
"Abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio i dati e i numeri, noi siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente", ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, al termine della riunione. "Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un'altra occasione", ha aggiunto, anche se è noto che gli esperti sono stati finora contrari al semaforo verde a impianti da sci, cinema e palestre. Venerdì ci sarà il nuovo monitoraggio, "poi vedremo", ha aggiunto, anche se lo scenario di una zona arancione nazionale, ventilata da qualcuno, sembra tuttavia restare al momento solo un'ipotesi.

Zone arancioni rafforzate e rosse
La situazione attuale intanto vede la Lombardia istituire zone arancioni rafforzate nelle province di Brescia, in alcuni comuni della provincia di Bergamo e nella provincia di Cremona. Qui Bertolaso ha detto: “siamo in presenza della terza ondata”. Zona arancione scuro da domani, giovedì 25 febbraio, anche per 14 comuni dell'Emilia Romagna e zona rossa, invece, per Torrice, nel frusinate, San Cipirello e San Giuseppe Jato (Palermo). Oltre a quella inglese, altra variante che preoccupa è quella brasiliana: un caso è stato scoperto in una scuola a Roma. Il virus riprende torna a diffondersi pesantemente in Veneto, dove si registra una crescita di contagi e ricoveri ed in Abruzzo, dove i ricoverati in intensiva toccano la quota record di 78.

Red/cb

(Fonte: Ansa)