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Coronavirus e sci, le regioni approvano le linee guida

Sulla settimana bianca degli italiani c’è molta incertezza: il governo, secondo fonti interne, vorrebbe lo stop di tutte le attività. Ma le regioni approvano in “Conferenza” le linee guida anticontagio sugli sci e chiedono una data di avvio della stagione

La stagione sciistica in Italia partirà? E in che modo? Un primo passo su questo tema è stato fatto oggi in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con l’approvazione delle linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali che poi dovrà essere sottoposto a Governo e Comitato tecnico scientifico. Una serie di regole comuni che potranno essere confermate alla scadenza del prossimo Dpcm il 3 dicembre dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Le regole per i turisti
Le linee guida prevedono norme di prevenzione dei contagi da coronavirus sugli sci, la prima, è che ovunque sulla neve venga "assicurato il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi precedenti il trasporto" dei turisti: "il distanziamento si applica anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti", ad eccezione dei soggetti che necessitano di accompagnamento (come i bambini al di sotto di un metro e 25, nel caso delle seggiovie) o di assistenza (per esempio i non vedenti).

Le regole per gli impianti
Misure rigide da rispettare anche per i gestori degli impianti di risalita, che "dovranno garantire l'organizzazione e la gestione dei flussi e delle code, l'applicazione di misure per il mantenimento del distanziamento", anche con cartelli che segnalano le regole. La vigilanza sul rispetto delle misure di distanziamento dovrà essere garantita "dalle autorità di Pubblica sicurezza in raccordo con gli Enti locali, anche con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile, del Corpo dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e del Soccorso Alpino".

Svago a fine sciata
L'après ski, e quindi lo svago al di fuori delle piste con aperitivi e spuntini, è "consentito solo con posti a sedere nel rispetto delle regole già definite nei protocolli sulla ristorazione e pubblici esercizi". Nel documento "si suggerisce di prevedere dei sistemi di informazione a valle che comunichino ai turisti che nelle strutture in quota potrà non essere assicurata l'accoglienza laddove sia stata raggiunta la massima capienza dei locali".

In caso di necessità
Per la discesa a valle "in caso di eventi atmosferici eccezionali (come i temporali) e per scongiurare assembramenti nelle stazioni a monte, è consentito "l'utilizzo dei veicoli a pieno carico" solo "per il tempo strettamente necessario", sempre con "l'uso della mascherina chirurgica anche eventualmente opportunamente utilizzata inserendola in strumenti (come fascia scalda collo) che ne facilitano l'utilizzabilità".

Numero limitato di skipass

Riguardo agli skipass sarà necessario "limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l'introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico". Al momento dell'acquisto del biglietto l'utente, spiegano le linee guida, deve "ritenersi responsabile e informato (con l'ausilio di materiale informativo affisso o reperibile sul sito, se l'acquisto viene effettuato on-line) circa lo stato di salute proprio e dei propri conviventi o costituenti il nucleo familiare (inteso come persone con le quali si condividono spazi confinati quali mezzi di trasporto, camere d'albergo, unità abitative etc.), impegnandosi nel caso contrario a non utilizzare gli impianti di risalita e segnalando secondo le procedure, l'insorgenza di eventuale sintomatologia”.

L'appello degli assessori

Il timore che circola è che il governo possa proporre lo stop a tutte le attività sulla neve, motivo per cui gli assessori allo sport delle regioni dell’arco alpino hanno inviato un appello al Ministero della Salute condividendo la necessità di darsi una data comune per l’avvio della stagione bianca, tenuto conto del quadro sanitario che andrà a delinearsi nelle prossime settimane. «Siamo tutti ben coscienti delle difficoltà del momento – evidenziano gli assessori agli impianti a fune delle regioni alpine – ma vogliamo e dobbiamo guardare al futuro con atteggiamento positivo, consapevoli soprattutto dell’importanza che l’industria dello sci ricopre per l’economia italiana. Grazie all'approvazione delle linee guida per gli impianti sciistici potremo garantire un avvio in sicurezza della stagione invernale».


Red/cb
(Fonte: Ansa)