Coronavirus, ecco le linee guida per le palestre

Le indicazioni del ministero dello Sport sulle modalità di svolgimento dell'attività nei siti sportivi che riapriranno a partire dal 25 maggio

Palestre e centri sportivi hanno ora sanno come riaprire il 25 maggio. Il ministero dello Sport ha pubblicato le linee guida sulle modalità di svolgimento dell'attività sportiva di base e all'attività motoria in genere. Il dicastero, poi, ha anche pubblicato le linee guida per lo svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra che integrano quelle già predisposte dall’Ufficio per lo Sport data 3 maggio 2020. 

Per la loro attuazione le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, nonché le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi, comunque denominati, anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto, adottano, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi contenenti norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l'attività sportiva di base e l'attività motoria.

Per quanto riguarda l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere che devono essere eseguite nei siti sportivi, occorre:
riorganizzare le medesime con l’obiettivo di ridurre il numero di operatori sportivi (chi pratica l’attività sia le persone autorizzate a stare nell’impianto sportivo) contemporaneamente presenti;
suddividere gli operatori sportivi, necessari in presenza a valle della possibile riorganizzazione, in gruppi che svolgono la medesima attività/mansione e nei medesimi luoghi;
determinare più dettagliatamente il rischio per area e la possibile dimensione degli spostamenti;
• organizzare un sistema di sanificazione dei locali e costante pulizia degli stessi.

In ogni caso si consiglia l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano ,per coloro che accederanno e alle attività sportive proposte, la possibilità di tracciarne l’accesso alle strutture per il tramite di applicativi WEB, o applicazioni per device mobili. Queste soluzioni consentiranno di meglio regolamentare l’accesso alle strutture con appuntamenti prenotabili in anticipo per evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure di distanziamento e di divieto di assembramenti, con particolare riferimento alle aree più a rischio (reception, hall, sale di attesa, percorsi diaccesso agli impianti, ecc….) e, più in generale, per contingentare il numero massimo di persone che potranno accedere agli spazi e alle aree comuni, nonché alle aree dove svolgendosi attività con impegno fisico e respiratorio elevato, aumentano il rischio di diffusione dei droplets.

PRATICHE DI IGIENE
All’interno del sito dovrà essere garantita la possibilità di rispettare le seguenti prescrizioni igieniche:
• lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;
• mantenere la distanza interpersonale minima di 1 mt in caso di assenza di attività fisica;
• mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt. Ulteriori indicazioni di dettaglio potranno essere definite dagli specifici Protocolli emanati delle Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate di riferimento, nonché della Federazione Medico Sportiva Italiana;
• non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
• starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;
• evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;
• bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
• gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini dell’attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:
• procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
• gel igienizzante;
• sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
• indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
• specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;
• sanitizzazione ad ogni cambio turno;
• vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.).

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:
• di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc..);
• di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
• di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

Inoltre è stata predisposta una locandina informativa da utilizzare liberamente all’interno di palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, e le altre strutture dove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico.



red/mn

(fonte: ministero dello Sport)