Immagine di repertorio (Fonte foto: Pixabay)

Coronavirus, la precisazione del Governo: gli assistenti civici non avranno ruoli di controllo

La precisazione è arrivata dopo le polemiche di ieri: si limiteranno a compiti di "pubblica utilità"

Gli assistenti civici "non saranno incaricati di pubblico servizio e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia". Lo chiariscono fonti di Palazzo Chigi al termine della riunione di maggioranza, presenti il premier Conte e i ministri Lamorgese, Boccia e Catalfo. "La Presidenza del Consiglio chiarisce che i ministri interessati al progetto proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato", spiegano le fonti. 

Dopo la notizia dell’uscita del bando per i 60.000 assistenti civici, la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, aveva dichiarato di avere “delle perplessità”. E dopo una giornata intensa, la riunione di ieri sera sembra aver circoscritto i compiti di questi assistenti civici, escludendo i contestati ruoli di controllo e vigilanza e limitandoli a quelli di “pubblica utilità”.

Una precisazione che chiarisce i punti oscuri, soprattutto dopo le prime definizioni che erano state date sul ruolo degli assistenti civici, che avrebbero dovuto “far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale”.

“Quando si parla di assistenti civici parliamo di volontariato”, hanno tenuto a precisare fonti del ministero degli Affari Regionali. “Stiamo parlando di 16 ore settimanali che ciascuno può regalare al proprio comune per aiutare gli anziani, portare spesa e medicine, aiutare nell'organizzazione del distanziamento sociale, come ad esempio fuori dalle chiese o fuori dai parchi per contingentare gli ingressi. Nessuna vigilanza, ronda o sentinelle anti spritz. In caso di assembramenti non potranno chiedere i documenti, ma solo segnalare a vigili e forze dell'ordine”. Precisazioni mirate, ma che non riescono a placare una polemica trasversale, ormai divampata.

Sulla questione era intervenuto anche il Viminale con una nota nella quale dichiarava che “le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell'Interno, per l'istituzione della figura degli 'assistenti civici' in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”. 

red/gp

(Fonte: Il Post, Corriere della Sera, Rai News)