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Coronavirus, gli Usa dicono sì alla revoca dei brevetti per i vaccini

Von der Leyen: "Europa pronta a discuterne". L'Oms: "Momento monumentale nella lotta contro il covid". Le case farmaceutiche: "Risposta semplice ma sbagliata a un problema complesso"

La svolta nella pandemia potrebbe essere arrivata con la decisione degli Stati Uniti di sostenere la revoca delle tutele di proprietà intellettuale sui vaccini contro il coronavirus. A riferire l'inaspettata posizione statunitense, durante i colloqui con il Wto, l'organizzazione mondiale del commercio, la rappresentante Usa per il commercio, Katherine Tai. “L'amministrazione crede fortemente nelle protezioni della proprietà intellettuale, ma per porre fine a questa pandemia sostiene la revoca di queste protezioni per i vaccini contro il Covid-19", ha dichiarato Tai. "Questa è una crisi sanitaria globale e le circostanze straordinarie della pandemia di Covid-19 richiedono misure straordinarie", ha proseguito Tai, sottolineando che "lo scopo dell'amministrazione è quello di fornire il maggior numero di vaccini sicuri ed efficaci a quante più persone il più velocemente possibile".

Reazione Ue
L'Europa non ha tardato a rispondere, definendosi, tramite le parole della presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen : “Pronta a discutere sulla sospensione dei brevetti". "L'Europa è l'unica regione a esportare vaccini su larga scala. L'Ue è anche pronta a discutere ogni proposta per affrontare la crisi in modo pragmatico. Ed è il motivo per cui siamo pronti a discutere le modalità della proposta americana per la revoca della proprietà intellettuale sui vaccini” ha affermato Von der Leyen. La presidente della Commissione Ue ha poi spiegato che nel breve termine l'Unione ha permesso sempre ai paesi membri l'esportazione di vaccini in più di 90 Paesi “con consegne in Canada, Uk, Giappone, Singapore, Messico, Colombia e altri”.

Reazione Oms
"Momento monumentale nella lotta contro il covid". Questa la prima dichiarazione dell'Oms di fronte alla soluzione proposta dagli Usa. “Un cambio di passo che viene salutata con entusiasmo da chi combatte in prima linea la pandemia” ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus su Twitter. "Questo è un momento monumentale nella lotta contro il Covid-19. L'impegno del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dell'ambasciatore Katherine Tai, rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, a sostenere la rinuncia alla protezione della proprietà intellettuale sui vaccini è un potente esempio di leadership americana per affrontare le sfide della salute globale", ha detto Tedros. "Mi congratulo con gli Stati Uniti per la loro decisione storica per l'equità dei vaccini e la priorità del benessere di tutte le persone ovunque in un momento critico. Ora muoviamoci tutti insieme rapidamente, in solidarietà, basandoci sull'ingegnosità e sull'impegno degli scienziati che hanno prodotto i vaccini salvavita Covid-19". Il direttore generale dell'Oms ha aggiunto: "Il sostegno della Casa Bianca alla rinuncia temporanea alla proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19 riflette la saggezza e la leadership morale degli Stati Uniti nel lavorare per porre fine a questa pandemia. Ma non sono sorpreso da questo annuncio. Questo è quello che mi aspettavo dall'amministrazione del presidente Biden". Per tutta la durata della pandemia, l'Oms ha lavorato con i partner per aumentare lo sviluppo e la distribuzione di vaccini, diagnostica e trattamenti attraverso l'acceleratore di accesso agli strumenti covid-19, un pilastro del quale è la Covax Facility per la condivisione equa dei vaccini alle persone a rischio in tutto il mondo.

Contrarie le Big Pharma
Non si è fatta attendere anche la reazione delle grandi case farmaceutiche. La decisione degli Stati Uniti è "deludente". È quanto sostiene l'Ifpma, la Federazione internazionale delle aziende farmaceutiche con sede a Ginevra. "Siamo totalmente in linea con l'obiettivo che i vaccini siano rapidamente ed equamente distribuiti nel mondo. Ma come abbiamo ripetuto più volte, una sospensione è la risposta semplice ma sbagliata a un problema complesso", si legge in un comunicato.

red/cb

(Fonte: RaiNews)