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Coronavirus, il governo chiede aiuto a società scientifica e produttiva

Si chiama “Innova per l'Italia” la call for action lanciata dai ministeri per l'innovazione tecnologica, dello sviluppo economico, dell'università e di Invitalia alle realtà italiane operanti nel campo scientifico e della produzione di strumenti per contrastare il coronavirus

Una chiamata alla società scientifica e produttiva italiana per affrontare l'emergenza coronavirus. È “Innova per l'Italia”, un invito ad aziende, università, enti e centri di ricerca pubblici e privati, associazioni, cooperative, consorzi, fondazioni e istituti che, attraverso le proprie tecnologie, possono fornire un contributo nell'ambito dei dispositivi per la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus (SARS-CoV-2) sull'intero territorio nazionale.

Il progetto è un'iniziativa congiunta del Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e del Ministro dell'Università e Ricerca Gaetano Manfredi, insieme a Invitalia e a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri.

Nello specifico il progetto chiede alle realtà produttive, universitarie, agli enti e centri di ricerca pubblici e privati, alle associazioni, alle cooperative, consorzi, fondazioni ed istituti di contribuire in tre ambiti:

  1. Quello della creazione di dispositivi di protezione individuale e della produzione dei sistemi complessi dei respiratori per il trattamento delle sindromi respiratorie. Quindi mascherine e respiratori.
  2. Quello della creazione di kit o tecnologie innovative che facilitino la diagnosi del Covid-19 in termini di tamponi e elementi accessori e strumenti per la diagnosi facilitata e veloce.
  3. Quello della realizzazione di tecnologie e strumenti che consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione, il trattamento e il controllo del Covid-19.

L'adesione a ciascuna di queste call deve avvenire online ed è aperta dal 24 marzo al 27 marzo.

Le proposte verranno valutate dalla struttura del Commissario Straordinario, che deciderà se attivarsi per i passi successivi mettendosi in contatto con i proponenti, in considerazione della tipologia di proposta e urgenza emergenziale, in particolare quelle relative ai dispositivi di protezione individuale e respiratori che rivestono assoluta priorità. Tale processo si muoverà in conformità con le evidenze scientifiche e con le necessità di certificazione nel rispetto degli standard necessari e delle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per alcune tipologie di proposte, le aziende che verranno contattate potrebbero necessitare di certificare le proprie attività e produzioni, tramite opportuna rete di soggetti (ad esempio Università, Enti di Ricerca). In particolare, per i punti 1 e 2, in relazione al prevalente impatto sulla produzione industriale, le Università, gli Enti e Centri di Ricerca, per la loro rilevante funzione sociale, scientifica, tecnologica e di supporto territoriale, potranno supportare le attività di attestazione dei requisiti dei prodotti sviluppati dalla aziende. Le Università, gli Enti e Centri di Ricerca disponibili saranno inclusi in un elenco che sarà successivamente condiviso per dare supporto alle aziende rispondenti. La rete di soggetti partecipanti potrà essere successivamente estesa in relazione alle necessità. La Conferenza Rettori Università Italiane e gli Enti di ricerca contribuiscono al coordinamento delle attività.

Red/cb
(Fonte: Sito Governo)