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Coronavirus, il piano di Trump per riaprire in tre fasi gli States

Mentre Trump illustra il progetto di riapertura del Paese in tre fasi i governatori si muovono in ordine sparso, qualcuno estende la quarantena e altri frenano sulle riaperture

Nonostante gli Stati Uniti registrino 654 mila contagi e più di 32 mila morti a causa del coronavirus, Trump sta già guardando alla riapertura di alcuni stati entro questo mese. E proprio mentre il virus imperversa negli States il Presidente ha dato ai governatori una serie di linee guida sulla riapertura economica degli stati nei prossimi mesi. Si tratta di una riapertura in tre fasi che porterà gradualmente gli stati ad allentare il lockdown. Trump ha promesso ai governatori che saranno loro ad avere il compito di gestire il processo e che saranno aiutati dal governo federale. I piani contenuti nelle linee guida di “Opening up America Again” sono stati interpretati in modi diversi e i Democratici li hanno definiti vaghi e inconsistenti.

L'annuncio del piano di riapertura per fasi è stato fatto giovedì 16 aprile durante la consueta riunione col presidente Trump. Qui il numero uno della Casa Bianca ha affermato: “Il prossimo fronte nella nostra guerra è aprire di nuovo l'America”. “L'america vuole essere riaperta e gli americani lo vogliono – ha aggiunto Trump – una chiusura nazionale non è una soluzione sostenibile nel lungo termine”.
Trump ha poi detto che un lockdown prolungato rischia di infliggere serie conseguenze alla salute pubblica. Ha anche messo in guardia dal “netto aumento” dell'abuso di droghe, alcool e di disturbi cardiaci e di altri “problemi mentali e fisici”. Trump ha annunciato che i cittadini in salute sarebbero in grado di tornare a lavorare “se la condizione lo permettesse”. Secondo lui gli americani potrebbero continuare a ricorrere alla misura del distanziamento sociale oppure a stare a case se non sono in salute. Per quanto riguarda la riapertura dell'economia degli Stati Uniti Trump ha spiegato che avverrebbe “con attenzione, un passo alla volta” ma allo stesso tempo ha invitato i governatori a muoversi “molto, molto velocemente, a seconda di cosa vogliono fare”.

Poco dopo le sue affermazioni, Nancy Pelosi, leader dei Democratici, Presidente della Camera dei Rappresentanti, ha definito le nuove linee guida “vaghe e inconsistenti”. Secondo Pelosi il documento “non fa altro che rimediare all'incapacità del presidente di ascoltare gli scienziati e distribuire test rapidi nazionali”.

Ma come si compone il piano per la riapertura di Trump?

Il documento guida per la riapertura illustra tre fasi per arrivare a riaprire l'economia di ciascuno stato, ciascuna di queste fasi ha una durata minima di 14 giorni. Ogni fase include alcune raccomandazioni che chiedono di avere sempre una buona igiene personale, ai lavoratori di assicurarsi sempre che sia rispettata la norma del distanziamento sociale e alcune norme sui test e sul tracciamento telefonico.

La fase uno include gran parte delle misure che sono già in atto con l'attuale lockdown, come evitare viaggi non essenziali e non creare assembramenti di persone. Ma stabilisce che i posti ampi come ristoranti, luoghi di culto e palestre, “possono operare sotto stretto rispetto dei protocolli di distanza fisica”.

Se non si assiste, a questo punto, ad una nuova ripresa del coronavirus si passa alla fase due, che permette di riprendere a fare viaggi non essenziali. La guida dice anche che scuole e bar potranno operare “con ridotta occupazione degli spazi”.

Nella fase tre, gli stati che vedranno un ulteriore calo nel trend dei sintomi e dei casi potranno aprire alla “interazione col pubblico” con distanziamento fisico e senza limitazioni del personale nei luoghi di lavoro. Le visite ai propri cari in casa e in ospedale possono riprendere e i bar possono incrementare la capacità dei loro locali. Alcune regioni potrebbero iniziare già a tornare alla normalità dopo un mese di valutazione, secondo il documento sulla riapertura. Mentre nei luoghi dove ci sono più contagi o la quantità di contagiati aumenta, ci si impiegherà più tempo.

La coordinatrice della task force per il coronavirus della Casa Bianca, Deborah Birx, ha detto che se gli stati arriveranno alla terza fase, allora si potranno far rientrare al lavoro moltissimi lavoratori con aumenti. La fase tre, ha aggiunto Birx, potrebbe essere la “nuova normalità” e continuerebbe a includere suggerimenti per persone vulnerabili che dovrebbero evitare spazi affollati.

Qualche giorno prima del lancio del piano in tre fasi, l'amministrazione Trump aveva ipotizzato una riapertura della nazione il primo maggio, e mercoledì 15 aprile è arrivato a sostenere che alcuni stati avrebbero potuto riaprire anche prima di quella data. Nonstante alcuni esperti di sanità e governatori lo avessero messo in guardia contro una riapertura economica troppo rapida.

Di fronte a ciò i governatori di alcuni stati sono andati dritti per la loro strada: il governatore di New York, Andrew Cuomo ha annunciato proprio giovedì 16 aprile di aver prolungato nel suo stato l'isolamento in casa fino al prossimo 15 maggio. L'amministrazione dello stato di New York, che è l'epicentro dell'epidemia negli Stati Uniti, ha detto che la situazione sta mostrando segni di stabilizzazione ma che nonostante questo ci sono ancora centinaia di morti al giorno.


I governatori del Michigan, Ohio, Wisconsin, Minnesota, Illinois, Indiana e del Kentucky hanno annunciato che lavoreranno insieme alla riapertura delle zone. “Riconosciamo che le nostre economie sono tutte legate una all'altra, e dobbiamo lavorare insieme per riaprirle in modo sicuro, di modo che i lavoratori possano tornare al lavoro e gli affari possano rimettersi in piedi” hanno dichiarato in un comunicato sempre giovedì 16 aprile. Non hanno dato una timeline di questo ritorno alla normalità ma hanno pianificato le fasi suddividendole per settori economici.

Infine in Michigan, che fino ad oggi conta 1700 morti per coronavirus, ci sono stati scontri e rivolte contro le stringenti misure di lockdown adottate dal governatore Gretchen Whitmer. Mercoledì 15 aprile alcuni residenti sono scesi in strada dopo l'annuncio da parte del governatore dell'estensione delle misure di quarantena.


Red/cb
(Fonte: BBC)