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Coronavirus, il vaccino americano di Moderna alla fase 3

I trial verranno effettuati su 30mila pazienti volontari sani con la tecnica del doppio cieco, cioè sia i ricercatori che i volontari non sapranno chi ha ricevuto il vaccino e chi il placebo

Dopo quella del vaccino di Oxford è partita ieri, lunedì 27 luglio, la fase 3 di sperimentazione clinica sull’uomo del vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’azienda americana Moderna con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid) degli Stati Uniti diretto da Anthony Fauci. L’annuncio arriva dai National Institute of Health, di cui il Niaid fa parte. le prime dosi del farmaco verranno somministrate in un trial che coinvolgerà 30mila partecipanti volontari sani in 89 siti americani. Il vaccino, chiamato mRNA-1273, utilizza la sequenza del materiale genetico del coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna).

I volontari riceveranno due dosi a 28 giorni l’una dall’altra, o due dosi di placebo. Lo studio sarà in doppio cieco, cioè sia i ricercatori che i volontari non sapranno chi ha ricevuto il vaccino e chi il placebo. I partecipanti saranno chiamati dopo ogni iniezione per parlare dei sintomi. Se uno di loro dovesse sospettare di avere il coronavirus, dovrà fare un tampone nasale entro 72 ore. Se risultasse positivo, il volontario sarà seguito e mandato nei centri di cura, se i sintomi dovessero peggiorare. Ai partecipanti inoltre verranno raccolti giornalmente campioni di saliva. I ricercatori useranno i dati di salute pubblica e di incidenza per identificare le aree a maggiore incidenza e quelle dove si verificano i focolai, in modo da dare la priorità a queste zone per l’arruolamento dei volontari.

“Anche se le mascherine, il distanziamento sociale e la quarantena possono aiutare a mitigare la diffusione del virus, abbiamo urgentemente bisogno di un vaccino sano ed efficace per controllare questa pandemia”, sottolinea Fauci. “I risultati delle prime fasi di sperimentazione indicano che questo vaccino è sicuro e stimola la risposta immunitaria. La fase 3 servirà a capire se il vaccino può prevenire la malattia e quanto a lungo può durare la sua protezione”, continua. Fauci inoltre, in un'intervista al Guardian, si è poi detto fiducioso sulla possibilità di averlo a disposizione tra ottobre e novembre.

L’azienda Usa Moderna da parte sua assicura che se il vaccino anti-Covid si rivelerà efficace e sicuro sarà in grado di consegnare almeno 500 milioni di dosi all’anno, ma probabilmente fino a un miliardo di dosi, a partire dal 2021. Quello di Moderna è uno dei 5 vaccini arrivati alla fase 3, tra i 25 ora allo studio sull’uomo.
Intanto i responsabili di un'alleanza per il finanziamento del vaccino stanno valutando quale debba essere il suo prezzo, fissando un tetto massimo di 40 dollari per dose.

Red/cb
(Fonti: The Guardian, Reuters, Il Fatto Quotidiano)