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Coronavirus, in Cina mezzo milione di persone di nuovo in lockdown

Dopo il focolaio scoppiato nel mercato di Pechino il virus arriva anche nella vicina provincia di Anxin che è stata chiusa ed è tenuta sotto controllo. Torna la paura del coronavirus e la Cina chiude di nuovo le scuole e alcuni quartieri di Pechino: 500 mila persone le persone in lockdown

Mezzo milione di persone sono di nuovo in lockdown in Cina dopo che si è assistito ad una nuova crescita dei casi in una località a pochi chilometri da Pechino. Il nuovo focolaio ha costretto le autorità cinesi di imporre una rigida chiusura in una provincia di Anxin vicino a Pechino. I funzionari hanno dichiarato che l'epidemia rimane “grave e complicata”. Le autorità della sanità cinese domenica 29 giugno hanno dichiarato che la zona di Anxin – a circa 150 chilometri da Pechino – sarà “completamente chiusa e controllata" – utilizzano le stesse misure attuate durante l'aumento dei casi nella città di Wuhan a inizio dell'anno. Solo a una persona per ciascuna famiglia sarà permesso di uscire una volta al giorno per svolgere attività necessarie come comprare le medicine, il cibo, ha dichiarato in una nota la task force per l'epidemia.

La scelta è arrivata dopo che altri 14 casi sono emersi nelle scorse 24 ore a Pechino, portando il numero totale dei casi nella città a 311 in poco più di due settimane. Così dopo un periodo in cui sembrava che la Cina fosse riuscita a tenere sotto controllo il virus, centinaia di persone sono state infettate a Pechino e casi sono emersi nella vicina zona della provincia di Hebei in queste settimane. La nuova ondata è iniziata a metà giugno ed è stata individuata e si è diffusa a partire dal mercato del cibo di Xinfadi, che fornisce gran parte dei prodotti freschi alla città, facendo emergere preoccupazioni sulla sicurezza della catena del cibo.

Quasi un terzo dei casi fino ad oggi sono collegati in un modo o nell'altro alla sezione dedicata alla carne bovina e di montone nel mercato, dove i lavoratori sono stati messi in quarantena per un mese, hanno dichiarato le autorità. Molte attività della provincia di Anxin hanno rifornito con pesce fresco il mercato di Xinfadi, ha riportato l'agenzia di stampa locale Xinhua. Alcuni dei 12 casi della nuova ondata sono stati trovati nella provincia, di cui 11 connessi al mercato di Xinfadi, riporta il Global Times.

I nuovi casi a Pechino hanno fatto esplodere di nuovo le paure di una rinascita del virus in Cina. Tanto che le autorità hanno dichiarato che "la situazione epidemica nella capitale è seria e complicata”, annunciando che la città continuerà a tracciare la diffusione del virus.
Nella capitale sono stati effettuati test di massa ai lavoratori dei mercati, die ristoranti, ai residenti dei quartieri ad alto rischio e ai corrieri nelle ultime due settimane. Un terzo della popolazione di Pechino è stata sottoposta a test. Le autorità pechinesi hanno anche chiuso nuovamente le scuole e chiuso alcuni quartieri. Chiunque voglia lasciare la capitale deve avere una dichiarazione che affermi di essere negativo da almeno sette giorni.

Red/cb
(Fonte: DW)