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Coronavirus, in cosa consiste il "Piano Crisanti"

Il direttore del Dipartimento di Medicina molecolare all' Università di Padova, noto per il modello di Vo' Euganeo, ha proposto al governo un piano unico nazionale di sorveglianza del coronavirus

Passare dai 70-75 mila tamponi al giorno in Italia, con punte sporadiche di 90 mila, a 300 mila. Questa l'idea alla base del “Piano nazionale di sorveglianza del coronavirus” proposto al ministero della Salute e al Governo dal noto microbiologo direttore a Padova, Andrea Crisanti.
“È indispensabile soprattutto in questa fase intermedia tra i casi legati ai rientri dalle vacanze e la vigilia della riapertura delle scuole. Dobbiamo prevenire, per limitare nuove chiusure e quarantene” spiega Crisanti al Corriere della Sera.

Per quadruplicare i tamponi eseguiti ogni giorno, ovviamente serviranno nuovi laboratori, e il piano di Crisanti pensa anche : “Di attivare venti nuovi laboratori in ogni regione, in grado di arrivare a processare 10 mila tamponi al giorno e coordinati dal governo. Saranno supplementari alle Microbiologie già presenti e gestiti dalle Regioni (nel Veneto sono 14, ndr), che non si vogliono esautorare ma aiutare. Parliamo di strutture fisse e mobili, cioè tir attrezzati per andare a fare i tamponi e ad analizzarli subito in aree remote o in difficoltà”.
E se aumentano i tamponi e i laboratori è d'obbligo allora chiedersi chi eseguirà i tamponi a tappeto. Secondo il noto microbiologo padre della strategia dei tamponi a tappeto che ha “salvato” Vo' Euganeo dalla pandemia di coronavirus: “È pieno di universitari desiderosi di partecipare alla lotta al Covid-19”.

L'altra parte del piano consiste nella centralizzazione: la strategia dovrà essere adottata in modo omogeneo in tutta Italia, quindi no a modelli regionali. Di più per velocizzare e tagliare i costi del sistema di tamponi a tappeto nazionale, prosegue Crisanti: “I laboratori dovranno prodursi i reagenti in house, come facciamo a Padova. Così si evita anche di dipendere da chi li produce”.
Anche i dati verranno centralizzati. Nel piano Crisanti, tramite un accordo con Google si potranno tracciare gli ingressi in Italia dell'estero tramite il movimento dei cellulari e “chi arriverà alle frontiere o in aeroporto sarà invitato a sottoporsi a tampone e anche a quarantena, se sarà il caso”.
Infine una parte del piano nazionale di sorveglianza anti-coronavirus riguarda l'App Immuni, scaricata ad oggi solo da 5 milioni di italiani. “Per incentivarla, agli iscritti verrà data priorità per il tampone, salteranno tutte le attese” spiega Crisanti.

Red/cb
(Fonte: Corriere della Sera)