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Coronavirus, la Campania chiude le scuole

La decisione dopo i dati sui nuovi contagi. La misura riguarda scuole elelmentari, secondarie e le università, lo stop durerà fino al 30 ottobre. La scelta è stata criticata apertamente dalla ministra Azzolina

Scuole chiuse in Campania. Lo stop alle lezioni in presenza per elementari e secondarie di primo e secondo grado fino al 30 ottobre arriva nella tarda serata di ieri, giovedì 15 ottobre, con un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. Chiusi anche gli atenei campani dove sono sospese le attività didattiche e gli esami in presenza ad eccezione delle matricole, gli iscritti al primo anno potranno infatti continuare a frequentare le università. 

La decisione di De Luca arriva dopo la diffusione dei nuovi dati giornalieri: in 24 ore la Campania è passata da 800 contagi a 1127. Il superamento del saldo di 800 unità tra nuovi contagi e guariti (317 i secondi nel bollettino odierno) era il segnale che De Luca aveva indicato come soglia per “chiudere tutto”. In serata una nota dell’unità di crisi ha annunciato che "sono state adottate misure rigorose con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e con l'obiettivo di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile". A margine della nuova ordinanza di De Luca sottolinea "il livello di contagio altissimo registrato anche nelle famiglie e derivante da contatti nel mondo scolastico".

La decisione di De Luca non è stata accolta con favore dal ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che l'ha definita una scelta "gravissima e profondamente sbagliata ed anche inopportuna". Azzolina ha poi fornito i dati dei contagi tra gli studenti campani: "In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positvo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola". Anche il premier ha commentato la vicenda dichiarando: "Chiudere così in blocco le scuole non è la migliore soluzione". 

Red/cb
(Fonte: Il Messaggero)