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Coronavirus, la situazione in Europa

La Francia segna un nuovo record di contagi, coprifuoco in Spagna e l'Olanda invia i suoi malati nelle terapie intensive tedesche. Anche la Svezia ha annunciato l'entrata in vigore dal primo novembre di nuove restrizioni nel campo della ristorazione e della vita notturna 

In Europa i nuovi centri più colpiti dal coronavirus sono Spagna e Francia che superano un milione di casi. In Olanda, tra gli epicentri della seconda ondata, gli ospedali sono al limite e alcuni malati vengono inviati in Germania. Intanto anche Boris Johnson si distacca dalla teoria dell'Immunità di gregge" e anche la Svezia annuncia chiusure antivirus.

Nuovo record di contagi in un giorno in Francia dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 41.622 casi di coronavirus e 165 decessi. La Francia diventa il secondo paese dopo la Spagna a superare la cifra critica in Europa di un milione di contagi, mentre i morti sono quasi 35 mila. Il premier Jean Castex dispone di stare a casa in coprifuoco dalle 21 in 54 dipartimenti, la misura riguarda 46 milioni di Francesi.

L'Olanda ha registrato un nuovo record di casi giornalieri 9.271, secondo il bollettino dell'Istituto nazionale di Salute pubblica (Rivm). Da una settimana nel Paese è in vigore un "lockdown parziale" che comprende la chiusura di bar e ristoranti. La pressione sugli ospedali olandesi è molto forte, con quasi la metà dei posti letto nelle unità di terapia intensiva occupati da pazienti coronavirus. I pazienti vengono così trasferiti negli ospedali tedeschi, ha reso noto il Centro di coordinamento per la distribuzione dei pazienti. Dei 1.150 posti letto in terapia intensiva che i Paesi Bassi hanno ufficialmente, 463 sono occupati da pazienti Covid-19 e 460 con pazienti con altre patologie che richiedono cure intensive. I ricoveri regolari per Covid sono invece 1.540.

Il ministero della Sanità spagnolo ha registrato 20.986 nuove infezioni da coronavirus, 7.953 delle quali nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi sono 155. Dall'inizio della pandemia la Spagna ha contato un milione e 26.281 contagi e 34.521 morti. La regione con più nuovi contagi continua a essere la comunità di Madrid (2.213 in 24 ore), seguita da Aragona (1.063), Paesi Baschi (879) e Andalusia (672). Il governo, d'intesa con le regioni, ha varato una serie di misure per arginare il contagio, tra cui la chiusura di bar e attività non essenziali alle 23 nelle zone a rischio "alto" o "estremo", ovvero con oltre 250 casi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni. Secondo i calcoli di 'El Pais', solo Baleari, Canarie, Cantabria, Valencia, Extremadura e Galizia hanno un'incidenza sufficientemente bassa da evitare le nuove restrizioni.

Inizierà sabato 24 ottobre il coprifuoco ad Atene, Salonicco e in altre aree colpite dalla pandemia. Lo ha annunciato il premier greco, Kyriakos Mitsotakis. Il provvedimento sarà in vigore dalle 00:30 alle 5, e sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina.

Tre comuni nel Nord del Portogallo torneranno in lockdown da oggi, venerdì 23 ottobre, mentre i viaggi in tutto il Paese saranno limitati in occasione della festa di Tutti i santi. Gli abitanti dei comuni contigui di Felgueiras, Lousada e Pacos de Ferreira dovranno rispettare da domani un "dovere civico di confinamento domiciliare".

Anche il governo della Svezia ha annunciato l'entrata in vigore dal primo novembre di nuove restrizioni nel campo della ristorazione e della vita notturna per far fronte all'aumento del numero di nuovi casi. 

Dopo una serie di record nei nuovi contagi, il governo della Repubblica Ceca sta valutando di chiedere al parlamento di estendere lo stato di emergenza che scade il 3 novembre. Lo ha fatto sapere il ministro della Salute, Roman Prymula. Ieri è stato annunciata la chiusura della maggior parte dei negozi e di altre restrizioni per evitare contatti sociali.

Red/cb
(Fonte: Agi)