Coronavirus, le ordinanze regionali per la ripartenza (MAPPA)

Cliccando sulla mappa si può accedere alle ordinanze dedicate alle regole da seguire in ogni Regione a partire dal 18 maggio

Le Regioni e le Province autonome hanno approvato una serie di provvedimenti per recepire quanto stabilito dal DPCM del 17 maggio sull'allentamento del lockdown nel nostro Paese.

Per quanto riguarda il capitolo relativo agli spostamenti sul territorio regionale, tutti gli enti hanno aderito alla linea dettata dal governo: ci si potrà muovere liberamente e senza necessità di autocertificare i motivi degli spostamenti. Diversa è, invece, la decisione di alcuni enti relativamente alla possibilità di muoversi da una Regione all'altra. Secondo quanto stabilito dall'esecutivo, fino al 2 giugno, sarà possibile spostarsi da una Regione all'altra solo per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute che vanno autocertificati (qui si può scaricare il nuovo modulo predisposto dal Viminale). Regione Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, però, hanno stabilito che i cittadini che abitano nei comuni confinanti possano varcare reciprocamente il confine anche prima del 3 giugno per visitare i congiunti. Gli enti hanno firmato degli accordi che a breve saranno resi ufficiali.

Cliccando sulla mappa si può accedere alle ordinanze dedicate alle regole da seguire in ogni Regione a partire dal 18 maggio.


Leggi le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive.

Per quanto riguarda le nuove aperture lunedì 18 potevano riaprire bar, negozi, ristoranti e parrucchieri, musei, chiese, moschee, sinagoghe e templi. Sono rimasti chiusi centri benessere, centri termali, centri culturali e centri sociali, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Dal 15 giugno riapriranno teatri, cinema e sale da concerti. Dal 25 maggio potranno riaprire anche le palestre, piscine e centri sportivi, ma le Regioni potranno anticipare o posticipare le aperture. Ad esempio in Lombardia, la più colpita dall'epidemia, non saranno consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre almeno fino al 31 maggio.

Un capitolo a parte, poi, per le attività di ristorazione: la Campania ha stabilito che ripartiranno giovedì 21 maggio e il Piemonte sabato 23.

Martina Nasso