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Coronavirus, le ultime novità sul vaccino

Negli ultimi giorni si sono susseguite una serie di notizie sui nuovi vaccini contro il coronavirus. L’Onu intanto torna a ribadire che il successo vero sarà abbattere i nazionalismi e arrivare alla vaccinazione di massa

Dal sospiro di sollievo di ieri per il vaccino anticoronavirus della casa farmaceutica Pfizer, che sarebbe "efficace nel prevenire il 90 per cento delle infezioni", oggi si passa alla notizia di un “grave incidente” che ha bloccato i test clinici del vaccino cinese Sinovac in Brasile. E intanto l'Onu torna ad avvertire i paesi del mondo affermando a gran voce che “non esistono nazionalismi” che il vaccino anticoronavirus deve essere fatto a tappeto. Ma ripercorriamo le vicende:

Ieri, lunedì 9 novembre, il presidente della Pfizer, Albert Bourla, ha annunciato che durante la fase 3 di sperimentazione il vaccino Pfizer e Biontech funziona al 90%. La Biontech tedesca conferma l'annuncio della Pfizer, annunciando in una pubblicazione di voler chiedere l'autorizzazione per la produzione, insieme alla stessa Pfizer, la settimana prossima all'ente FDA americano. Il ministro della Salute Roberto Speranza è immediatamente intervenuto nella questione con un post su Facebook con il quale ha calmato gli animi: “Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza. La ricerca scientifica è la vera chiave per superare l'emergenza. Nel frattempo non dobbiamo mai dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva".

Il vaccino contro il Covid dà "speranza", ma la battaglia è ancora lunga, ha affermato il presidente eletto americano Joe Biden. L'efficacia del vaccino Pfizer è "straordinaria": avrà un importante impatto sulla risposta al coronavirus ha dichiarato Anthony Fauci, il super esperto americano in malattie infettive. "Ottime notizie da Pfizer e BioNTech sui risultati positivi della loro sperimentazione clinica per un vaccino contro il Covid-19. La scienza europea funziona! La Commissione presto firmerà un contratto con loro per avere fino a 300 milioni di dosi. Continuiamo a proteggerci a vicenda nel frattempo", scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter. "Notizie incoraggianti". Così il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus commenta l'annuncio di Pfizer.

Intanto oggi anche Putin dalla Russia ha assicurato che il vaccino russo è "efficace" ed ha annunciato che i suoi laboratori stanno lavorando ad un terzo tipo. Insomma la corsa al vaccino prosegue ma oggi, martedì 10 novembre, l'Onu è nuovamente intervenuto per ricordare che non c'è spazio per i nazionalismi nella lotta alla pandemia e ribadire di essere a favore dell'accesso universale al vaccino anti-coronavirus. Pensare di accaparrarsi il futuro vaccino significa non aver compreso che ''nessuno può essere sicuro in un mondo interconnesso e interdipendente''. ''L'unico modo per combattere la pandemia - sostengono - è quello di avere i vaccini a prezzi accessibili e a disposizione di tutti in tutto il mondo''. ''I Paesi che si impegnano a trovare il vaccino solo per la propria popolazione, invece di impegnarsi in uno sforzo globale per condividerlo - sottolineano gli esperti - non raggiungeranno l'obiettivo voluto''. La pandemia che stiamo vivendo, proseguono ''ha un costo umano enorme e la sua fine non è certa'' per questo la risposta deve essere ''concertata e basarsi sui diritti umani''. "Alcuni governi, invece - denunciano gli esperti Onu - stanno cercando di ottenere il vaccino solo per i propri cittadini". ''Questo sarebbe controproducente aggiungono - perché il successo della lotta contro la pandemia dipende dall'immunizzazione di massa''. Infine, dopo aver sollecitato i Paesi a sostenere il programma COVAX per un accesso globale ed equo ai vaccini guidato dall'Alleanza dei vaccini (GAVI), dalla Coalizione per le innovazioni nella preparazione alle epidemie (CEPI) e dall'Organizzazione mondiale della sanità, gli esperti rivolgono un appello alle case farmaceutiche perché non scelgano il profitto invece che il diritto alla vita e alla salute delle persone. "L'industria farmaceutica - concludono - deve accettare restrizioni sulla protezione dei brevetti per i vaccini che svilupperà".

Infine dal Brasile arriva la notizia che sono stati interrotti i test clinici sul vaccino cinese dopo un "grave incidente". L'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa) brasiliana ha reso noto che l'incidente è stato registrato lo scorso 29 ottobre, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto riferito dall'Istituto paulista Butantan, che collabora con Sinovac, la sospensione è legata a un decesso, il quale tuttavia non sarebbe collegato al vaccino, cosa confermata in un comunicato stampa anche dalla casa farmaceutica cinese. Il vaccino della Sinovac, CoronaVac, è attualmente giunto alla terza fase di sperimentazione, con somministrazione su un campione di volontari. Visto il numero di contagi, l'incidenza e il tasso di mortalità, il Brasile è stato il primo paese della regione scelto da ben quattro case farmaceutiche multinazionali per effettuare la "fase 3" della sperimentazione umana di altrettanti vaccini. Oltre alla SinoVac e alla svedese-britannica AstraZeneca, anche la casa farmaceutica belga Janssen, del gruppo Johnson & Johnson, e la statunitense Pfizer, che opera d'intesa con l'istituto tedesco BioNTech, stanno sperimentando il vaccino su un campione di volontari brasiliani.

Red/cb
(Fonti: Agi, Ansa, Repubblica)