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Coronavirus, l'India stanzia 6,7 miliardi di dollari per la sanità

I numeri dei contagi continuano a salire ed è record di morti. L'appello di Save the Children per le mamme e i bambini che non vengono assistite negli ospedali al collasso

L'India stanzia 6,7 miliardi di dollari per la situazione epidemica che la sta mettendo in ginocchio. La somma stanziata dalla banca centrale indiana verrà impiegata nell'acquisto di vaccini contro il coronavirus e per le richieste di ossigeno e materiali degli ospedali e delle imprese del settore sanitario. Lo ha annunciato il governatore dell'Istituto Shaktikanta Das spiegando che i fondi saranno elargiti sotto forma di prestiti a basso costo fino al 31 marzo del 2022 per affrontare la seconda devastante ondata di Covid-19 in India.

Nuovo record morti
I dati sui contagi e i morti nel Paese non accennano a diminuire, anzi si registra un nuovo record negativo per quanto riguarda il numero dei morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, in tutto 3.780 persone sono decedute e i nuovi casi di Covid-19 sono 382 mila. La tragicità dei dati però non ha ancora convinto il primo ministro indiano Narendra Modi ad introdurre un lockdown, il premier ha infatti il timore che il blocco delle attività possa portare pesanti ripercussioni sull'economia.

La situazione negli ospedali
Intanto oggi arriva un nuovo allarme da Save the Children che spiega che i morti in India potrebbero aumentare se si tiene conto che in molte strutture è stata interrotta l'assistenza sanitaria per parto e quindi anche per i bambini sotto i 5 anni. Il motivo è chiaro, spiega la Ong: “Gli ospedali e le cliniche stanno dedicando di fatto tutto il loro personale e le medicine per far fronte ai pazienti COVID-19”. “La seconda ondata dei casi di covid-19 sta sovraccaricando il sistema sanitario indiano, e neonati o bambini molto piccoli potrebbero perdere le vaccinazioni salvavita o il trattamento per la diarrea, la polmonite o la malnutrizione acuta grave, mentre le donne incinte potrebbero non essere in grado di accedere alle cure sanitarie di cui hanno bisogno” continua Save The Children. L’allarme di Save the Children si basa su un recente rapporto che già stimava un aumento del 15% della mortalità infantile a causa dell'epidemia di COVID-19, una stima non teneva conto dell'attuale ondata di casi e dell’imminente collasso del sistema sanitario indiano, perciò si teme che l'aumento dei decessi possa ora essere molto più alto. “Il paese ha urgente bisogno del sostegno dei suoi alleati per mantenere a galla il suo sistema sanitaria, e non solo per i pazienti COVID-19, ma anche per le altre malattie che possono essere letali" conclude l'associazione.

Gli aiuti italiani
E intanto è atterrata ieri, martedì 4 maggio, a Delhi una delegazione italiana con aiuti e attrezzature mediche per aiutare l'India a fronteggiare l'attuale emergenza Covid-19 nell'ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione italiana, coordinata dal dipartimento della Protezione civile, ha dotato le autorità sanitarie indiane di un generatore di ossigeno e 20 respiratori polmonari. I materiali saranno destinati all'Ospedale della Forza di polizia di frontiera indo-tibetana di Greater Noida.

Red/cb

(Fonte: Ansa, Save the Children, Dpc)