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Coronavirus, l'Italia vieta gli arrivi da 13 Paesi a rischio

La decisione del ministro della Salute Roberto Speranza: «Non possiamo vanificare sacrifici fatti in questi mesi».

Dopo la chiusura ai voli provenienti dal Bangladesh, l'Italia vieta gli arrivi ad altri 13 paesi a rischio. Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Sono questi i paesi a cui il Ministero della Salute ha vietato l’ingresso in Italia sia per chi arriva che per chi vi ha transitato negli ultimi 14 giorni. Vietati anche i voli diretti e indiretti, in arrivo e in partenza.

Un'ordinanza, valida fino al 14 luglio, che il ministro della Salute Roberto Speranza ha motivato così: “Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi. È per questo che abbiamo scelto la linea della massima prudenza”. Il ministro inoltre, secondo quanto riporta La Stampa, ha deciso anche di prolungare lo stato di emergenza legato alla pandemia fino al 31 dicembre.

«Chiediamo responsabilità e attenzione degli altri Paesi», ha detto ieri, giovedì 9 luglio, il premier Giuseppe Conte che poco prima si era detto «fiducioso» negli italiani in caso di una nuova ondata («Il Paese è attrezzato per mantenerla sotto controllo»). Ma Conte sottolinea anche che è necessario «prevedere delle cautele: non possiamo permetterci di subire nuove ondate del virus per disattenzione altrui». E il ministro Francesco Boccia assicura che «continueremo a bloccare i voli per tutti i Paesi non in sicurezza, ma non daremo mai agli altri degli untori».

Red/cb
(Fonte: Ministero della Salute)