Coronavirus, nel mondo oltre un milione di morti. Oms: "Svolta con test rapidi"

Per un vaccino secondo l'OMS bisognerà aspettare almeno fino alla metà del 2021, per questo è importante sviluppare l'attività di testing e bloccare alla nascita possibili focolai

Superano il milione - 1.001.821 - le vittime di Covid-19 nel mondo. Lo rivelano i dati aggiornati della John Hopkins University che dall'inizio dell'epidemia del coronavirus SARS-CoV-2 traccia i contagi e le vittime globali. I casi positivi hanno raggiunto quota 33.364.077. Gli Stati Uniti rimangono il paese con il maggior numero di infezioni segnalate e di morti. Il Brasile è subito dietro, seguito da India, Messico e Regno Unito.

Ma le speranze di frenare i contagi e, di conseguenze, le vittime, arrivano dall'implementazione di un nuovo test da 5 dollari in grado di rilevare il virus in pochi minuti. Secondo il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus sarà fondamentale per monitorare la malattia nei paesi meno ricchi e lo ha definito "una pietra miliare importante". Un accordo con i produttori fornirà 120 milioni di test in sei mesi.

Ma i Paesi si stanno già muovendo nella direzione dei test rapidi. Soprattutto per frenare i contagi nelle scuole. Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il governo federale questa settimana inizierà a inviare milioni di test rapidi agli stati e ha invitato i governatori a dare la priorità ai test per i bambini in età scolare, sebbene i governatori possano usarli come preferiscono.

Anche in Italia è pronta l'ordinanza del ministero alla Salute che dà il via libera all'utilizzo dei test rapidi nelle scuole: manca solo l'approvazione del Comitato Tecnico Scientifico che potrebbe arrivare già nella riunione di oggi. Il ministro Speranza da tempo vuole portare negli istituti questi esami, che oggi vengono fatti prevalentemente negli aeroporti, per sveltire le operazioni di ricerca del virus nelle classi. Questi test permettono di avere responsi in 20-30 minuti.

Nel frattempo la ricerca scientifica sul vaccino sta procedendo rapidamente. Allo stato attuale ci sono circa 240 potenziali vaccini in fase di sviluppo iniziale in tutto il mondo, di cui 40 in fase di studi clinici e nove nella fase finale dei test su migliaia di persone. Quello sviluppato dall'Università di Oxford - già in una fase avanzata di test - ha dimostrato di poter innescare una risposta immunitaria ed è stato firmato un accordo con AstraZeneca per fornire 100 milioni di dosi nel solo Regno Unito. È stato dimostrato che un vaccino produce anticorpi in Cina, ma ci sono preoccupazioni sulla velocità con cui viene prodotto. Scienziati russi affermano anche che i primi test del potenziale vaccino Sputnik-V hanno mostrato segni di una risposta immunitaria, ma ancora una volta gli esperti hanno messo in dubbio la velocità e le ridotte dimensioni delle prove precedenti. L'OMS non pensa che ci sarà una vaccinazione diffusa fino alla metà del 2021 e ha avvertito che il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere i due milioni prima che diventi ampiamente disponibile.

red/mn

(fonte: Bbc, Repubblica)