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Coronavirus, scuola: prime riaperture in Italia

Dopo il lockdown scatta la prima campanella per per 91.797 alunni dell'Alto Adige e per 19 bimbi della materna di Vo' Euganeo, dove il 21 febbraio scorso è stato registrato il primo decesso per coronavirus

L'Alto Adige inaugura, come capofila in Italia, l'anno scolastico post coronavirus. Sono 91.797 in tutto i bambini e ragazzi che questa mattina sono tornati all'asilo e sui banchi di scuola dopo una pausa durata dal marzo scorso, ovvero esattamente sei mesi. Complessivamente gli iscritti fanno registrare quest'anno in Alto Adige un incremento di poco meno di 500 unità, derivanti però dalla differenza fra i quasi 1.000 studenti in più registrati nelle scuole di lingua tedesca e gli oltre 400 in meno registrati nelle scuole di lingua italiana. Stabili gli iscritti negli istituti di lingua ladina. Il ritorno a scuola porta con sé nuove sfide proprio a causa delle speciali misure di sicurezza derivanti dalla necessità di prevenire una ulteriore diffusione della pandemia di coronavirus. Quest'anno ci saranno gruppi stabili, misure igieniche estese e speciali precauzioni di sicurezza.

Al via oggi, lunedì 7 settembre anche la scuola materna di Vo' Euganeo (PD), il comune che per primo in Veneto era entrato in lockdown e dove si è registrato il 21 febbraio scorso il primo morto per coronavirus. Le classi sono situate nello stesso istituto che aveva ospitato il "laboratorio prelievi" della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l'intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. Questa mattina alla spicciolata a partire dalle 8.30, i 19 bambini della prima classe della materna "Gianni Rodari" sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore. A loro verranno concessi tre giorni per l'inserimento, poi da giovedì sarà il momento di tutti gli altri piccoli, in tutto 109, e degli altri 200 delle elementari e delle medie.

"Paradossalmente quest'anno i bambini della materna sono aumentati - spiega il direttore del plesso scolastico Alfonso D'Ambrosio - gli anni scorsi avevamo una classe di soli 10 piccoli". A tutti i bambini e ai genitori che entrano per l'inserimento è stata misurata la temperatura con un termo-scanner ed è stata permessa l'entrata solo ad un genitore per ogni bambino. "È stato un periodo difficile - ha detto una mamma - mio figlio aveva cominciato la materna a gennaio e dopo due mesi avevano chiuso tutto, lui è cambiato, è diventato molto più irrequieto, nervoso, speriamo che con l'apertura della scuola adesso si tranquillizzi". Paura? "Ne abbiamo - risponde - ma ai bambini va concessa più normalità possibile". Due le classi dei "piccoli" alla materna Gianni Rodari, le due classi non potranno comunicare, i bambini di ogni classe potranno giocare solo tra di loro.

Red/cb
(Fonte: Ansa)