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Coronavirus, vaccino: allo Spallanzani test sugli umani da luglio

Se i primi test sugli umani daranno un esito positivo, porteranno nel 2021 alla somministrazione del vaccino su un alto numero di persone a rischio

Prosegue il calo dei contagi da coronavirus sul territorio nazionale e in tutte le provincie della Lombardia. Ci sono regioni dove i casi aumentano pochissimo come Umbria (+1), Molise (+1) e Sardegna (+2). Nessun caso registrato in Calabria. Nel Lazio i nuovi casi complessivi in 24 ore sono 84.

Da luglio, all'Istituto Spallanzani di Roma partiranno i primi test sull'uomo del vaccino contro il Covid-19. «Procedendo con questi ritmi sarà possibile avviare da luglio le prime sperimentazioni sull'uomo» ha spiegato il direttore sanitario, Francesco Vaia, aggiungendo che «se i primi test daranno un esito positivo, porteranno nel 2021 alla somministrazione del vaccino su un alto numero di persone a rischio».

Ma l'Italia avrà un ruolo di primo piano anche a livello europeo nella ricerca per il nuovo vaccino. Questo non tanto per l'impegno finanziario del nostro Paese alle varie fondazioni e centri di ricerca (complessivamente tra i 130 e i 140 milioni di Euro), ma per il ruolo che giocherà l'Italia a partire dal prossimo anno quando assumerà per la prima volta la presidenza del G20.

L'Italia parteciperà domani a una conferenza di donatori europei che punta a raccogliere 7,5 miliardi di euro per la ricerca sul vaccino. Anche di questo hanno parlato ieri in una telefonata di mezz'ora il premier Giuseppe Conte e il fondatore di Microsoft, Bill Gates.

red/gp

(Fonte: Il Sole 24 Ore)