Corpo Forestale dello Stato... 191 anni di storia

Nella sede dell'Ispettorato Generale la celebrazione dell'anniversario, con una cerimonia semplice ma dai forti contenuti

191 anni... e non sentirli. Si è celebrato ieri il "compleanno" del Corpo Forestale dello Stato, uno dei pilastri italiani per quanto riguarda la difesa dell'ambiente. Nella sede dell'ispettorato generale, a Roma, si è tenuta una cerimonia dai toni contenuti, in accordo con la spending review, alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo e del Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone.

L'intervento del Ministro. Il Ministro, nel suo discorso, ha anche letto il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, con il collegamento in videoconferenza, dei Comandi regionali del Cfs dell'Emilia Romagna, delle Marche e della Campania. "Ringrazio pubblicamente tutte le donne e tutti gli uomini del Corpo per il prezioso lavoro che ogni giorno svolgono nell'interesse di tutto il Paese. - ha detto De Girolamo - In questi 191 anni, in quasi due secoli di vita, il Corpo forestale ha cambiato profondamente il suo dna, connotandosi ed affermandosi sempre più come una moderna forza di polizia ambientale. Ha saputo mantenere salde le proprie radici nel terreno originario della cura e della difesa dei boschi estendendo poi la propria azione nelle diverse attività per la salvaguardia delle risorse ambientali e di quelle agroalimentari, per la tutela del patrimonio faunistico e di quello naturalistico nazionale". Il Ministro De Girolamo ha ricordato anche l'importante lavoro che il Corpo Forestale dello Stato sta svolgendo nella "'Campania Felix' che oggi è invece tristemente nota all'opinione pubblica come la Terra dei fuochi, per i numerosi roghi tossici, dovuti all'incendio dei rifiuti. Per questo "è stata avviata l'istituzione dell'Osservatorio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per i roghi in Campania, costituito il mese scorso per individuare le linee operative per monitorare il territorio e per elaborare proposte e strategie mirate a salvaguardare e recuperare il territorio campano interessato dal fenomeno dei roghi tossici".

Quasi 200 anni di storia. E' una storia lunga, che parte da lontano, quella del Corpo Forestale. Trae le sue origini nelle "Regie patenti" di Carlo Felice di Savoia che il 15 ottobre del 1822 costituì l'Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi. Poi fu il re Carlo Alberto a riorganizzare su base territoriale l'Amministrazione forestale piemontese, nel 1833. A partire dalla proclamazione del Regno d'Italia, nel 1861, fu avviato il processo di unificazione della legislazione in materia forestale vigente negli Stati pre-unitari. Bisogna aspettare il 1877 per arrivare alla prima legge che mette nero su bianco le regole per l'utilizzo del legname, delle foreste, e le opere consentite sui terreni collinari e montani. Il 2 giugno 1910, con la legge n. 277, cosiddetta legge "Luzzatti" veniva riorganizzato il Corpo Reale delle Foreste e veniva dato impulso all'acquisto di boschi e terreni per la costituzione del demanio forestale. Per la prima volta, nel 1923, si parla nei codici di "rischio idrogeologico", con la Forestale ancora una volta in prima fila per proteggere il territorio. Dopo gli anni del fascismo, il 12 marzo del 1948, nasce ufficialmente il Corpo forestale dello Stato.

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