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Cosa ha detto Curcio in Commissione Ambiente alla Camera

Il Capo Dipartimento di Protezione Civile ha fatto il punto sulle emergenze attuali ed ha chiarito perché serve una governance nazionale sulle operazioni antincendio

Il Capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, è stato sentito oggi, giovedì 6 agosto, in audizione in Commissione Ambiente alla Camera a proposito dei roghi e dell'ondata di maltempo che hanno colpito numerose Regioni in questi giorni.

La situazione attuale
Dopo le fiamme in Sardegna ad oggi brucia ancora la Sicilia. "Tra ieri (5 luglio) e oggi (6 luglio) stiamo assistendo a una serie di incendi importanti in Sicilia e in particolare abbiamo aperto 13 schede Coau del comando operativo aereo unificato, sei sono proprio in Sicilia in una zona compresa tra Palermo e Messina con alcune evacuazioni preventive" ha spiegato Curcio. E se il Sud brucia al Nord i temporali causano gravi danni. “L'Italia è stata ed è tuttora spaccata in due” ha spiegato il Capo della Protezione Civile alla Commissione. “Stanotte abbiamo assistito a un'altra ondata di maltempo che ha colpito l'area del lecchese provocando anche qui alcune evacuazioni preventive di alcuni campeggiatori e la zona di Como è stata interessata da eventi di intensa pioggia con conseguenti alluvioni”.

Le richieste di stato di emergenza
Di fronte ai danni portati a seguito di questi eventi estremi, ha proseguito Curcio, sono molte le Regioni che chiedono un sostegno economico al Governo. “Questa ondata di maltempo ha prodotto una serie di richieste dei presidenti di Regione, ovvero quelli di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, di dichiarazione di stato di emergenza. Tutte e tre queste richieste sono in fase di valutazione e stiamo attendendo dalle regioni le prime valutazioni''.

La flotta aerea
A chi in questi giorni si chiedeva perché c'è una governance accentrata a livello nazionale che gestisce gli interventi degli aerei antincendio, Curcio ha poi spiegato: ''Il problema della governance per me è chiaro. Se si vuole modificare qualcosa siamo assolutamente disponibili a fornire il nostro contributo tecnico ma toccare il coordinamento della parte aerea credo sarebbe una cosa molto complicata. Il Coau opera in strettissimo raccordo con la sala a fianco, che è la Sala Situazione Italia e con un'altra sala quella del coordinamento operazioni in mare. Il coordinamento aereo vive quindi delle informazioni di terra e di mare che abbiamo a fianco. Il mezzo aereo parte da terra e qualche volta utilizza il mare. Quindi il sistema della governance dei mezzi aerei è un sistema complesso ecco perché è accentrato a livello nazionale, perché manteniamo quel coordinamento con la terra e con il mare''. Da ultimo il numero uno del Dipartimento di Protezione Civile ha sollevato la questione della flotta aerea che per Curcio andrebbe ammodernata dato che gli aerei: “Sono quasi a fine vita utile”.

Red/cb

(Fonte: AdnKronos)