Foto © Filippo Vinardi

Costa Concordia: si pianificano le strategie di ricerca dispersi

Ieri pomeriggio, all'Isola del Giglio, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato si sono riuniti per individuare le migliori strategie per cercare i corpi delle ultime due persone disperse

"Per noi è un imperativo e una priorità riuscire a permettere ai familiari dei dispersi di poter piangere i loro cari". Con queste parole il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, nonché Commissario straordinario per l'emergenza Concordia, ha sottolineato l'impegno assunto, già durante i lavori di rotazione, nella ricerca dei corpi di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, ultimi due dispersi della tragedia del naufragio della Costa Concordia.

Un impegno che è in via di concretizzazione: ieri pomeriggio all'Isola del Giglio si è svolta la prima riunione tecnica del nucleo operativo che lavorerà nella ricerca dei dispersi. Sotto la guida del Contrammiraglio Arturo Faraone, il team si è riunito per pianificare la strategia di intervento che possa essere immediatamente operativa nel momento in cui lo specchio d'acqua intorno al relitto verrà dichiarato zona sicura per le operazioni di ricerca.

Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato fanno parte del team di ricerca, squadra che potrebbe eventualmente venire integrata anche nei prossimi giorni se dovesse manifestarsene la necessità.

Come sottolineato da Gabrielli in questa titanica opera di rotazione della Costa Concordia "non c'è mai stato un uomo solo al comando, è stato il risultato di un lavoro che aveva una comunione di intenti". Ed è ancora così: sono sempre moltissime le persone e i corpi di soccorso che lavorano intorno a questo relitto ognuno favorendo anche il lavoro dell'altro. Al momento infatti i tecnici sono all'opera per mettere in sicurezza la Concordia e nel mentre parte del loro lavoro di controllo torna utile a chi da qui a breve dovrà iniziare le ricerche delle persone disperse.

Grazie alle strumentazioni ROV (remotely operated vehicle), utilizzate dai tecnici del consorzio Titan-Micoperi, sono iniziate anche le attività di perlustrazione dei fondali intorno al relitto, attività ad ampio raggio rientranti nelle procedure previste a seguito dell'operazione di parbuckling. Le immagini saranno visionate in tempo reale anche dai tecnici della Guardia Costiera e della Marina Militare per verificare appunto l'eventuale presenza sul fondale di elementi di interesse ai fini della ricerca dei dispersi.


Redazione/sm