fonte: Forum Terzo Settore

Crisi Ucraina, l'appello del Terzo Settore per un'accoglienza dignitosa

Il Forum Terzo Settore chiede una serie di azioni ai vari attori istituzionali per mettere in in piedi un sistema di accoglienza-integrazione all’altezza dell'emergenza umanitaria

Sin dai primi giorni dell’invasione dell’Ucraina il Terzo settore italiano si è mobilitato per rispondere alle emergenze della popolazione e portare i primi aiuti. Un risultato possibile anche grazie ai preesistenti legami di molte organizzazioni, presenti sul territorio con proprie strutture e in collaborazione con partner locali. In queste due settimane le iniziative di solidarietà promosse dal Terzo settore si sono moltiplicate sia in loco, sia nel nostro Paese. Come sottolineato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il ruolo del Terzo Settore, "che si sta offrendo con il consueto spirito di abnegazione a supporto dell’emergenza", è fondamentale nella gestione dell'emergenza.

Accogliere degnamente
La portavoce del Forum Terzo Settore Vanessa Pallucchi, però, spiega: "Ci sono alcune azioni urgenti da intraprendere per mettere in piedi un sistema di accoglienza-integrazione che sia davvero all’altezza della grande emergenza umanitaria che stiamo vivendo: dal dare risposte tempestive a chi è nei territori dove è in atto il conflitto e nelle zone limitrofe, all’organizzazione dell’accoglienza diffusa qui in Italia. Il Terzo settore è già operativo, ed è stato attivato un tavolo di concertazione con il ministero del Lavoro e con il Dipartimento della Protezione Civile. È assolutamente necessario assicurare il coordinamento e la messa a sistema delle iniziative in corso, garantendo una forte connessione tra amministrazioni locali, le istituzioni a vario livello, il Forum del Terzo Settore e le altre reti nazionali impegnate sul tema, riconosciute quali parti integranti di questo sistema. Questo ci permetterebbe di valorizzare tutti gli interventi e metterli al servizio dell’interesse generale, per una coerente ed efficiente gestione della risposta alla crisi. Ci sono bambini e famiglie, minorenni migranti non accompagnati, persone con disabilità da proteggere e per tutti vanno definite chiare e precise linee guida e cornici giuridiche nelle quali potersi muovere. Vanno inoltre attivate convenzioni dirette con le nostre reti, indicazioni e protocolli ben definiti e condivisi da tutti a garanzia di interventi trasparenti e di qualità”. E per quanto riguarda il tema dell’integrazione, prosegue ancora Pallucchi: "Bisogna dare dignità e sostegno a chi arriva, dai bambini che dovranno avere un modello di facilitazione linguistica per potersi inserire nelle scuole, all’attivazione di servizi di vario tipo e le coperture sanitarie. Non possiamo dimenticare infatti che siamo ancora in regime di emergenza sanitaria.” 

Il nodo delle risorse
“Infine – conclude la portavoce – c’è il tema delle risorse, che occorre integrare perché si possa parlare di accoglienza dignitosa. Riteniamo molto importante che sia maturata la decisione di un affidamento diretto delle convenzioni ai soggetti del Terzo settore per organizzare e gestire l'accoglienza diffusa. Oggi è in discussione in aula alla Camera il decreto sull’emergenza Ucraina. Ci auguriamo che si tenga conto della presenza, della capillarità e delle competenze del Terzo settore e che questo venga messo nelle condizioni migliori per gestire un’emergenza umanitaria di portata straordinaria e di durata non prevedibile e di poter operare in piena sinergia con le istituzioni, come ha dichiarato anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio”.

red/mn

(fonte: Forum Terzo Settore)