Crisis Camp Italy e Smem:alla
ricerca di proposte condivise

Sabato 17 marzo si terrà a Bologna il secondo Crisis Camp Italy: si presenteranno casi, esempi ed interventi circa il ruolo delle piattaforme di social media nell'emergency management (smem) e si parlerà in particolare del contrasto fra le piattaforme aperte (open, open source) e quelle proprietarie (facebook, twitter)

Fervono le attività di preparazione per il secondo Crisis Camp Italy: mancano infatti tre giorni all'attesissimo appuntamento per operatori e appassionati delle applicazioni del web 2,0 in emergenza.
L'incontro a tema "Twitter e social media: uso e ruolo in emergenza" si terrà nel centro di Bologna, in sala Borsa, sabato 17 marzo a partire dalle ore 10,00. Scopo dell'incontro, gratuito ed aperto a tutti, è di ricevere proposte operative per utilizzare al meglio i social media nella prevenzione dei rischi e in emergenza, proposte che si concretizzino poi nella stesura di un vademecum, condiviso e collaborativo, rivolto ai cittadini e alle organizzazioni.

Il programma, denso di contenuti ed interventi, avrà inizio alle 10 e terminerà prevedibilmente dopo le 17, e non esclude un post evento di carattere conviviale (social event), verso le 18, per un saluto ed un arrivederci al prossimo Crisis camp.


Programma della giornata:


Sabato 17 marzo

Ore 10,00 inizio lavori:
breve presentazione a cura di Elena Rapisardi, Marco Boscolo e Francesco Ciriaci (organizzatori del Crisis camp Italy, insieme a Michele D'Alena)

ore 10.30 -12:

interventi (della durata stabilita di circa 10 minuti ciascuno)

  • SMEM0: vademecum per il cittadino (Francesco Ciriaci)
  • Back to Basics ... Facciamo una Checklist 2.0 prima di operare in Protezione Civile ( Luca Tempestini )
  • SBTF: un nucleo anche in Italia? (Elena Rapisardi)
  • La gestione dell'allerta meteo sala operativa: come è e come potrebbe cambiare con i SMEM la
  • Funzione Comunicazione - F3 - di Protezione Civile (L. 225) (Barbara Barsanti)
  • Dall'emergenza all'organizzazione: il Comune di Bologna e il caso #boneve (Michele d'Alena)
  • Metwit.com - Human sensor social network: layering delle emergenze con i contributi degli utenti (Michele Ruini)
  • IBIMET CNR: Ondata di calore 7-9 aprile 2011: analisi esplorativa del fenomeno tramite geo-retrieval
  • information effettuato con Twitter API (Alfonso Crisci)
  • Gruppo Comunale di Protezione Civile "Perusia" di Perugia. Fortarrigo Piccolomini
  • L'esperienza del Comune di Monza nella comunicazione delle emergenze - (Alessia Tronchi)
  • GeoAvalanche: community partecipativa per la gestione e segnalazione degli incidenti in valanga - (Francesco Bartoli)
  • Analisi sistemica di un disastro: esempi di social media nel Caso Costa Concordia (Paola Di Maio)

ore 13 - 13,45: pausa pranzo

Dopo la pausa pranzo, dalle 14  alle 16, l'agenda prevede due proposte che potranno essere sviluppate in parallelo a seconda degli interessi dei partecipanti.

1- 'working groups': si riuniranno cioè gruppi di lavoro per discutere di linee guida per i cittadini, gli enti e il volontariato per un migliore utilizzo dei social media nel corso di emergenze. Ogni gruppo presenterà poi il risultato dei lavori che andrà a far parte del contenuto di una proposta del vademecum

2- tavola rotonda sui temi:
  • Quali sono le implicazioni per l interoperabilita e la sostenibilita' delle scelte technologiche per le technologie di social network (per esempio, piattaforme proprietarie vs open source) quali le implicazioni a lungo termine e quali le alternative?
  • Bridging the gap: istituzioni e cittadini con i social media
  • Visione di "Io c'ero", video sulla tragedia del Giglio raccontata attraverso filmati inediti e testimonianze dei passeggeri, dei membri dell'equipaggio e dei soccorritori (Courtesy of Natgeo), come spunto e analisi per il lavoro di gruppo

Per registrazioni: http://smem0.eventbrite.com
Per iscrizioni alla community: Crisis Camp Italy Google Group



Patrizia Calzolari