Un'immagine dei danni causati dall'uragano Melissa a Cuba. Fonte Nazioni Unite

Cuba sta andando verso una crisi sanitaria e umanitaria


Nell’ultimo mese, l’embargo statunitense si è allargato. Cominciato con il blocco del petrolio, è continuato con nuove sanzioni sul regime cubano, che vietano il commercio con persone ed enti legati al regime

Nei dintorni fuori da L’Avana i blackout durano fino a 20 ore al giorno. A Cuba la crisi energetica è anche umanitaria e sanitaria. La settimana scorsa circa il 70% dell’isola si è trovato simultaneamente senza elettricità, che non viene erogata a orari prestabiliti, ma in maniera causale. 

Nell’ultimo mese, l’embargo statunitense si è allargato. Cominciato con il blocco del petrolio, è continuato con nuove sanzioni sul regime cubano, che vietano il commercio con persone ed enti legati al regime nei settori dell’energia, della difesa, della finanza, dei metalli e altro. L’economia cubana è ancora in buona parte controllata dallo stato, di conseguenza le aziende e i paesi che commerciano con Cuba rischiano di incorrere nelle sanzioni di Washington. 

I prezzi dei beni di prima necessità sono aumentati in modo esponenziale, mentre i salari non sono sufficienti. Un ulteriore problema riguarda l’accesso all’acqua: senza elettricità, il sistema idrico non funziona correttamente e in molte abitazioni l’acqua non arriva, scrive Caritas in un articolo sul tema. Una condizione che incide pesantemente sull’igiene, sulla preparazione dei pasti e sulla qualità della vita. Allo stesso tempo, in molte località cubane i fornelli degli appartamenti sono elettrici, e le persone aspettano la notte e il ritorno dell’elettricità per prepararsi il cibo. Altre sono costrette a cucinare con il carbone dentro agli appartamenti, o usando legna e altro materiale che trovano in strada. 

Insomma, quella che era iniziata come una crisi energetica e diventata una crisi umanitaria e sanitaria. Infatti, gli ospedali sono senza medicine. Le persone con malattie croniche non possono curarsi. I bambini sono indietro con le vaccinazioni. Nelle strade delle città, si sta accumulando la spazzatura proprio perché senza benzina i mezzi della raccolta non possono circolare e con l’arrivo della stagione calda aumenta il rischio di malattie infettive e contaminazioni.

RED/MT 

Fonte: Il Post