Da 63 a 65. La Protezione Civile ingrassa il governo

Si discute in queste ore al Senato la trasformazione della Protezione Civile in una spa. Nel frattempo però si stabilisce per decreto la "lievitazione" della compagine governativa

Il governo Berlusconi potra' portare la sua compagine da 63 a 65 membri complessivi. E' quanto prevede l'emendamento del presidente della commissione Ambiente del Senato e relatore del dl terremoto che comprende anche la riforma della protezione civile, Antonio D'Ali', che e' stato approvato ieri notte dalla commissione stessa. Cosi' all'articolo 15, dopo il comma 3, inserisce il seguente 3 bis: ''Al fine di assicurare il migliore esercizio delle funzioni di governo, al comma 376 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la parola 63 e' sostituita dalla seguente: 65. Alla copertura degli oneri pari a 1.023.550 euro annui a decorrere dall'anno 2010 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'art. 10, comma 5, del decreto 29 novembre 2004''. L'attuale governo, in base alla legge del 2007, al momento della sua nascita aveva fissato in 12 il numero dei ministeri e a 60 il numero dei componenti dell'esecutivo tra ministri, viceministri e sottosegretari. Compagine poi salita nel 2009 con l'istituzione del ministero della Salute a 13 ministeri e a 63 componenti totali del governo. Oggi, in vista probabilmente della nomina di Bertolaso a ministro e la conseguente necessita' di sottosegretari, il numero complessivo dei componenti l'esecutivo sale a 65.

Intanto, mentre al Senato e' in discussione il decreto che la istituzionalizza, la 'Protezione civile servizi Spa' gia' muove i primi passi: su alcuni quotidiani di oggi il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato infatti un avviso in cui si cercano figure professionali per ricoprire i ruoli di direttore generale e di direttore dell'area organizzativa della futura societa', che dovrebbe occuparsi di tutte le funzioni strutturali a supporto del Dipartimento. Entrambi gli incarichi avranno una durata quinquennale. Per quanto riguarda il direttore generale, che sara' il ''responsabile dell'intera gestione societaria, con poteri assimilabili a quelli di amministratore delegato'', la Protezione Civile cerca una persona con un'eta' massima di 50 anni che negli ultimi cinque anni abbia avuto una responsabilita' dirigenziale di strutture complesse, con una laurea e una perfetta conoscenza dell'inglese e con un'esperienza ''nell'ambito di organismi pubblici di grandi dimensioni, con particolare riferimento a quelli operanti nel settore della progettazione e realizzazione di strutture e infrastrutture''. I candidati a direttore dell'area organizzativa, economico-finanziaria e giuridica dovranno invece avere una laurea in materia giuridico-economica e aver avuto negli ultimi cinque anni ''responsabilita' dirigenziali nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione del personale, della contrattualistica sia privata che pubblica, con ottima conoscenza applicativa sia del diritto societario che del diritto amministrativo.

(red.)