Da oggi "nuovo look" per il nostro giornale

Rendere il nostro giornale ancora più fruibile e snello facilitandone la lettura e la condivisione: da oggi un nuovo abito per il nostro giornale, con lo stesso impegno e la stessa passione

Cambiare pelle non significa cambiare il cuore. Sicuramente ve ne sarete già accorti, ma il nostro (e soprattutto vostro) giornale, be', da oggi è diverso.
Non la passione quotidiana, l'impegno, la perseveranza, il senso civico e quella folle idea che sei anni fa ci ha spinto a crearlo. No, tutto questo non è cambiato. Anzi, le motivazioni di allora sono state rafforzate dal tempo e dall'esperienza.
Anche i lettori più distratti - ma non è il vostro caso, ormai vi conosciamo bene - si saranno resi conto che Il giornale della protezione civile.it ha cambiato d'abito e si è rifatto il look.
All'origine di questa scelta non c'è alcuna velleità estetica. Nessun narcisismo. Di questo potete esserne certi.
Abbiamo cambiato perché era necessario. Abbiamo cambiato perché cambiare significa adeguarsi alla contemporaneità e progredire. Abbiamo cambiato perché comunicare il rischio e l'emergenza è prima di tutto una responsabilità. E se la nostra (e vostra) voce passa da queste pagine digitali, allora è necessario che siano più snelle e fruibili.
La novità più evidente è proprio la "semplicità". Nessuna architettura complessa e attraente farà da cornice ai nostri contenuti. Desideriamo piuttosto facilitare la lettura e le condivisioni. Per questo il vostro (e nostro) giornale appare oggi più snello ed elegante, quasi minimale.
Qua contano le parole, i messaggi, l'informazione. Ed è importante che tutto questo possa essere accessibile su qualunque tipo di dispositivo, in qualunque condizione vi troviate.
Così abbiamo scelto la strada del "responsive design". Cosa significa? Da oggi Il giornale della protezione civile.it è capace di adattarsi automaticamente alla dimensione dello schermo. Qualunque schermo. Quello del computer, del tablet o dello smartphone. Sarà quindi più facile accedere ai contenuti e l'esperienza di lettura sarà certamente migliore.
Ma non è tutto. Sappiamo bene che il flusso dell'informazione non è confinato all'esclusività di una piattaforma. Quindi abbiamo pensato di incentivare le condivisioni con nuovi share button. Oltre ai principali social network - Facebook e Twitter su tutti - troverete anche il bottone di WhatsApp (strumento di comunicazione sempre più diffuso e utilizzato, anche in emergenza). Appena possibile arriverà anche Telegram.
Infine il capitolo dei commenti. Anche qua si cambia. Per condividere pensieri, riflessioni e - perché no? - anche le critiche, ora non è più necessario inserire una lunga lista di dati prima di scontrarsi con l'odiato captcha. Da questo momento è sufficiente che siate collegati al vostro account Facebook ed è fatta.
Insomma, si tratta di un restyling "leggero" ma necessario che però non si esaurisce qui. Giorno dopo giorno continueremo a lavorare al nostro (e vostro) giornale. Senza trascurare i contenuti apporteremo migliorie al suo motore e alla sua interfaccia.
Vogliamo che Il giornale della protezione civile.it resti un prodotto gratuito, fruibile, utile, contemporaneo. Per questo continueremo a impegnarci. Perché - ormai lo sapete - cambiare pelle non significa cambiare il cuore. Anzi.


Luca Calzolari