Da pneumatico ad asfalto,
il percorso virtuoso delle
gomme fuori uso

Cosa farne dei 35 milioni di pneumatici a fine vita che ogni anno si accumulano in Italia? Una risposta viene da un singolare esempio di filiera corta, letteralmente dalla strada alla strada: ridotte in polvere, le vecchie gomme diventano asfalto e potrebbero ricoprire 8300 km di strada

Destinati a consumarsi per l'attrito sull'asfalto, da ora ne costituiranno anche parte integrante: parliamo delle gomme di auto e camion che, grazie al concreto e virtuoso esempio di "filiera corta", messo in atto dal Comune di Ferrrara, sono stati utilizzati per la realizzazione di un tratto di strada con asfalto contenente gomma da riciclo, proveniente, appunto,  da  Pneumatici Fuori Uso (PFU).
Ai margini della città di Ferrara fino ad un anno fa c'era un deposito con oltre 8.000 tonnellate di PFU abbandonati a causa del fallimento della società che avrebbe invece dovuto riciclarli. Oggi quelle gomme inservibili e ingombranti sono diventate un elemento costitutivo dell'asfalto che ricopre  un importante tratto stradale comunale (via Pomposa), arteria strategica per la città di Ferrara.
Dagli pneumatici esausti è infatti possibile ottenere granulo e polverino di gomma da impiegare per diverse applicazioni: nello sport, per gli asfalti, l'arredo urbano, nell'edilizia e in numerosi altri settori. Nello specifico caso dell'asfalto poi, il bitume arricchito con gomma da PFU garantisce anche migliori prestazioni, quali una sostanziale riduzione del rumore da traffico, maggiori garanzie per quanto riguarda la tenuta del veicolo, lo spazio di frenata e il fenomeno del'acqua planning, in virtù della maggiore aderenza del pneumatico alla strada, , una pavimentazione più durevole, sicura e confortevole.  La gomma, infatti, dona maggiore elasticità alla pavimentazione permettendole di resistere maggiormente alle deformazioni dovute al passaggio veicolare e ai danni stagionali, come crepe, fessure e buche.

L'Amministrazione Comunale di Ferrara (anche grazie anche alla campagna di sensibilizzazione messa in atto da Ecopneus, società senza scopo di lucro che si occupa della gestione dei PFU), ha mostrato concretamente ai cittadini come un rifiuto può e deve essere trasformato in una risorsa creando valore per la comunità. Questo intervento rientra sia nelle politiche di GPP - Green Public Procurement cioè gli "acquisti verdi" che le pubbliche amministrazioni sono chiamate a realizzare, sia nella sfera di attuazione del progetto "LOWaste", cofinanziato dall'Unione Europea teso ar diminuire la produzione locale dei rifiuti attraverso lo sviluppo di un mercato di prodotti riciclati, come appunto la gomma dei Pneumatici Fuori Uso. Il Comune di Ferrara investirà ceramente ancora su questa applicazione, se i risultati in termini di prestazione e durata siano in linea con quanto previsto e già ampiamente confermato dalla letteratura scientifica. 
Ma non è il Comune estense ad essere virtuoso in questo senso: in Italia l'utilizzo degli asfalti modificati con polverino di gomma si è consolidato nel tempo. Ad oggi, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige sono le regioni in cui sono state realizzate le esperienze più importanti. Ogni anno arrivano a fine vita nel nostro Paese circa 35 milioni di pneumatici, che permetterebbero la realizzazione di oltre 8.300 chilometri di asfalto modificato, ambientalmente virtuoso, affidabile e sicuro. 

red/pc

(fonte: Ecopneus)