Dal FSE in arrivo 50 mln per il
lavoro nelle regioni terremotate

Costituito attraverso la riprogrammazione dei Programmi operativi del Fondo Sociale Europeo dalle Regioni, un contributo di solidarietà di 50 milioni di euro verrà devoluto alle Regioni terremotate per sostenere lo sviluppo del sistema produttivo. All'Emilia andranno 45 milioni

Un contributo di solidarietà di 50 milioni di euro per Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, colpite dal sisma del maggio scorso: lo hanno costituito le Regioni italiane, attraverso la riprogrammazione dei propri Programmi Operativi del Fondo Sociale Europeo (che è il principale strumento finanziario di cui l'Unione europea si avvale per sostenere l'occupazione negli Stati membri e per promuovere la coesione economica e sociale)

Di questi 50 milioni, la quota di competenza della Regione Emilia-Romagna è pari a 45 milioni e 714 mila euro, di cui 5 già disponibili perché provenienti dalla propria riprogrammazione, e 40 in arrivo dalle altre Regioni. Le risorse contribuiranno a superare le difficoltà causate dal terremoto e a dare piena attuazione agli obiettivi del Programma operativo in corso 2007-2013.

"Queste risorse, che speriamo arrivino per l'inizio dell'anno prossimo, rappresentano due cose importanti - ha sottolineato l 'assessorealla Formazione e Lavoro della regione ER,  Patrizio Bianchi - una grande solidarietà, certo, e anche l'estrema serietà che è stata riconosciuta alla nostra Regione nella gestione dei fondi europei, così come nella programmazione e nella progettazione".

"L'Unione europea riconosce il ruolo strategico svolto dalla Regione Emilia-Romagna a livello nazionale ma anche europeo - ha detto il vice direttore generale della Direzione Economia sociale di Mercato e Direzione Occupazione, Affari sociali, Inclusione della Commissione europea Zoltan Kazatsay in visita ieru in Emilia - Per questo la Commissione ha deciso di intervenire quanto prima per sostenerla in questo momento di difficoltà dovuta al sisma".

In Emilia il territorio colpito dai terremoti di maggio comprende 54 Comuni nelle Province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia in cui  vivono oltre 767 mila persone, di cui circa 90 mila straniere. A causa del sisma il 14,8% della popolazione ha temporaneamente perso il lavoro, e il 15,6% ha perso il proprio reddito. Una situazione particolarmente grave, se si tiene conto che in questa area viene prodotto il 2% del Pil dell'intero Paese. Solo nel territorio della ‘zona rossa', i dodici Comuni più colpiti, sono 2.919 le aziende con 6.705 dipendenti. La stima complessiva tra i danni e i costi dell'emergenza ammontano ad oltre 12 miliardi e 200 milioni di euro.

Ma l'obiettivo della Regione non è solo quello di ritornare alle condizioni antecedenti al terremoto, bensì di guardare al futuro e promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e migliorare le condizioni di una comunità duramente provata: le risorse contribuiranno pertanto a rafforzare, potenziare e consolidare le opportunità per le persone e per le imprese.



red/pc