Dal naufragio della
Concordia nasce la
"Carta del Giglio"

Voluta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la 'Carta del Giglio', nata a seguito del catastrofico incidente della Costa Concordia, è stata presentata ad Helsinki e punta a far sì che sicurezza dei passeggeri e dell'ambiente diventino la priorità assoluta per  compagnie di navigazione e UE

Ora la Commissione europea ascolti le regioni marittime e obblighi gli Stati membri e le compagnie di navigazione a mettere al primo posto la sicurezza dei passeggeri e dell'ambiente".
Lo ha detto l'assessore regionale ai trasporti della Toscana, Luca Ceccobao, intervenendo al bureau politico della CRPM, la Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa, alla presenza del vicepresidente della Commissione Ue Siim Kallas. Ceccobao si è recato in missione istituzionale ad Helsinki, in Finlandia, per presentare la ‘Carta del Giglio', carta per la sicurezza delle rotte marittime scritta sull'isola per volontà del presidente della Toscana Enrico Rossi dopo il drammatico naufragio della Costa Concordia e gli altri incidenti marittimi che si sono verificati nelle acque dell'Arcipelago Toscano.

La "Carta del Giglio" illustra lo stretto legame fra le problematiche inerenti alla sicurezza dei passeggeri sulle navi e quelle dei rischi di inquinamento ambientale e chiede interventi per modificare un sistema di norme e di controlli che la cronaca ha dimostrato inadeguato.
La 'carta' si focalizza sulla tendenza al gigantismo delle navi da crociera: il trasporto di un così elevato numero di persone pone problemi molto particolari, quali ad esempio le procedure di rimorchio, di evacuazione e di salvataggio. L'incidente della Concordia, quindi, dovrà fare scuola: se da una parte l'importante contributo del settore crocieristico allo sviluppo economico europeo è fuor di discussione, dall'altra si chiede un sistema di controllo, a livello internazionale o europeo, simile a quello esistente nel campo della navigazione aerea, con una precisa definizione della possibilità di navigare in alcune zone, l'inquadramento rigoroso dei margini di manovra delle navi e sanzioni per chi trasgredisce.

Altro tema è quello della formazione dei capitani e degli equipaggi: l'80% degli incidenti nelle acque dell'UE è collegato ad un errore umano, pertanto la carta auspica il rafforzamento della formazione del personale viaggiante, specie per quanto riguarda le procedure di evacuazione, tenendo anche la guardia alta per quanto concerne la qualità delle condizioni di lavoro a bordo.

"L'Europa deve dotarsi di norme moderne ed efficaci - ha affermato Ceccobao - le proposte che abbiamo lanciato sono: norme più efficaci e sanzioni certe, sistemi di controlli integrati tra radar e satellite, standard di qualità per classificare le compagnie di navigazione.

La Carta del Giglio, inoltre, esprime riconoscimento per la risposta che il Dipartimento di Protezione civile insieme a autorità locali, forze dell'ordine, associazioni e cittadini, ha saputo dare per trarre in salvo i passeggieri della costa e per l'assistenza loro prestata.




Patrizia Calzolari



fonte: uff. stampa Giunta Reg. Toscana