Dalla Toscana 114mila euro per la prevenzione sismica

I fondi sono stati destinati a tre distinti progetti di ricerca, per analizzare e studiare l'impatto dei possibili terremoti sul territorio

Sui terremoti la Regione Toscana ha deciso di vederci chiaro. La Giunta regionale ha appena approvato lo stanziamento di 114mila euro per tre progetti di ricerca legati alla prevenzione sismica. L'iniziativa è partita dall'assessore all'ambiente, Anna Rita Bramerini, che ha chiesto ed ottenuto la collaborazione scientifica del CNR di Pisa, del Dipartimento di Scienze della della terra, dell'ambiente e della vita dell'Università di Genova e del Centro di Ricerche e Studi Sperimentali per le Geotecnologie, (CeRS GEO) dell'Università di Chieti. La Toscana ha firmato tre accordi distinti con le tre realtà scientifiche, con obiettivi mirati.

L'accordo con il CNR di Pisa, prevede la gestione, l'elaborazione e l'analisi di tutta una serie di dati relativi al monitoraggio geochimico nelle aree a maggior rischio sismico della Toscana: Garfagnana, Lunigiana, Mugello, Valtiberina e Amiata.

Gli accordi con DISTAV dell'Università di Genova e con il CeRS GEO di Chieti prevedono lo sviluppo di un protocollo operativo per la creazione e lo sviluppo dei sistemi di monitoraggio dell'attività sismica in Lunigiana e Garfagnana e l'elaborazione di modelli numerici per la cosiddetta microzonazione sismica: un'attività che individua le diverse risposte sismiche sulla base delle caratteristiche geologiche dei terreni più superficiali. Una sorta di "maxi termometro" del suolo, in grado di fornire agli esperti una mappa completa delle possibili reazioni ad un eventuale terremoto.

L'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini ha dichiarato: "La prevenzione sismica è da sempre considerata una priorità a livello regionale. La Regione Toscana già da numerosi anni sta portando avanti l'attività di studio e ricerca per la prevenzione. Con i nostri accordi vogliamo garantire un confronto continuo con tutta la comunità scientifica e contribuire in maniera efficace allo sviluppo di una adeguata politica conoscitiva, formativa ed informativa. Sempre nell'ambito della prevenzione - ha continuato l'assessore - la Regione, con finanziamenti rivolti principalmente alle amministrazioni locali, sta conducendo numerose iniziative finalizzate a promuovere un'adeguata politica di prevenzione e di riduzione del rischio sismico".

A fianco dell'attività di ricerca la Regione Toscana ha, nel corso degli anni, stanziato numerosi fondi per un adeguamento delle strutture pubbliche. Nel complesso sono stati erogati 145 milioni di euro. Il 63% è andato a progetti di messa in sicurezza di scuole, il 19% agli edifici pubblici, il 5% è stato speso per ristrutturazioni negli ospedali e il rimanente 13% ad altre tipologie.

Walter Milan