Decreto Milleproroghe:
spunta la tassa sul terremoto

Tra gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Costituzionali e Bilancio del Senato anche la tassa sul terremoto. L'emendamento è a firma del senatore del PDL Giuseppe Esposito. Le regioni colpite da calamità naturali potranno aumentare le addizionali e l'imposta regionale sulla benzina. In arrivo anche risorse per le alluvioni in Liguria, Veneto, Campania e Messina.

Non bastano alluvioni, terremoti, frane incuria e malcostume a mettere a dura prova un territorio e la sua gente, adesso arriva anche la 'tassa sul terremoto'. L'emendamento approvato è a firma del senatore pidiellino Giuseppe Esposito che precisa che l'aumento delle tasse riguarda solo i casi in cui sia stato dichiarato lo stato d'emergenza. Se le Regioni colpite da calamità naturali non ce la faranno a coprire i costi della ricostruzione potranno avvalersi della leva fiscale, in particolare aumentando tributi, addizionali, aliquote, o maggiorando fino a un massimo di 5 centesimi al litro l'accise regionale sulla benzina.

Qualora gli aumenti non siano sufficienti, la Regione puo' chiedere l'utilizzo del fondo di protezione civile che però deve essere obbligatoriamente reintegrato utilizzando le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'accisa sulla benzina.
il ricorso al fondo nazionale della protezione civile potrà essere disposto unicamente dietro specifica richiesta. Non mancano reazioni alla tassa sul terremoto. Il senatore del Pd Francesco Ferrante - si legge in una agenzia - afferma che "La possibilità di imporre una tassa regionale sulle calamità naturali è il frutto avvelenato di un malinteso federalismo. I cittadini colpiti da terremoti, alluvioni, catastrofi varie subiranno, oltre al danno materiale, anche la beffa di dover pagare risarcimenti e ricostruzioni. Salta dunque ogni principio di solidarietà nazionale. Più che un emendamento, questa è una mina al sentimento collettivo della nazione''.

Il decreto contiene inoltre alcuni provvedimenti in favore dell'Abruzzo, provvedimenti ottenuti grazie ad un azione bipartisan dei parlamentari abruzzesi che esprimo soddisfazione; tra questi lo slittamento della restituzione delle tasse dal primo luglio al primo novembre e la proroga al 30 giugno della cassa integrazione per i lavoratori della Finmek di L'Aquila e Sulmona. Restano tuttavia preoccupazioni sulla mancata copertura finanziaria per la sospensione dei versamenti tributari. In arrivo anche nuove risorse (2011 e 2012) per fronteggiare i danni delle alluvioni dell'autunno scorso in Liguria (90 milioni in due anni), in Veneto (60 milioni ), in Campania (40 milioni) e a Messina (10 milioni).

La possibilità di ricorrere alla leva fiscale riguarda anche l'emergenza rifiuti in Campania è prevista anche la possibilità per la Regione, a partire dal 2011 e anche in assenza di dichiarazione di stato di emergenza, di aumentare l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica. Stessa possibilità anche ai Comuni, sempre intervenendo sull'accisa dell'energia elettrica, nei casi di difficoltà nella gestione dei rifiuti.

Il decreto Milleproroghe lunedì approderà in Aula a Palazzo Madama, è già preannunciato il probabile ricorso al voto di fiducia che dovrebbe essere posta martedi. Nel frattempo il Governo varerà il maxiemendamento che potrebbe contenere alcune modifiche.

Red- lc