Dieci milioni di euro per monitorare i vulcani sommersi del Tirreno

L'annuncio dato ieri dallo stesso Bertolaso

Il sottosegretario della Protezione Civile, Guido Bertolaso ha comunicato ieri, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la sede della Stampa estera a Roma, lo stanziamento di dieci milioni di euro per il monitoraggio di dodici vulcani presenti sotto le acque del Tirreno. Tra questi il Marsili, il più grande vulcano presente in Europa con le sue enormi dimensioni ( 70 km per 30), giacente a 150 km al largo di Messina, ha destato preoccupazione dopo la recente campagna del CNR con la nave oceanografica Urania , per il manifestarsi di emissioni idrotermali e per la debole struttura delle pareti, che, cedendo, potrebbero muovere milioni di metri cubi di materiale, che sarebbero capaci di generare un'onda di grande potenza. A tale proposito era intervenuto con toni preoccupati anche il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi.

La nuova ordinanza di Protezione Civile è dunque stata firmata ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, come ha comunicato lo stesso Bertolaso, spiegando come i vulcani sommersi  restino potenzialmente pericolosi per la loro attività invisibile e che una ripresa della loro attività potrebbe avere conseguenze catastrofiche. Per questo sin dalla settimana prossima partirà uno studio, in collaborazione con il Cnr, le universita' italiane e i maggiori esperti mondiali, che si avvarrà di mini sommergibili che verranno trasformati in veri e propri laboratori sottomarini.

(red.)