Dirigente ProCiv accusato di falso, il commento di Gabrielli

Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli si è espresso circa le accuse di falso aggravato che la Procura di Genova attribuisce a tre dirigenti della Protezione Civile del comune nell'ambito dell'inchiesta sull'alluvione del 4 novembre 2011

In merito a quanto emerso nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Genova sull'alluvione del 4 novembre 2011 in cui persero la vita 6 persone, il Capo della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli, commenta a Capital All News: "E' indubbio che se le accuse fossero confermate non sarebbe un buon segnale per nessuno. Taroccare, mistificare, in questo specifico settore non solo è criminale ma produce effetti devastanti per la credibilità delle istituzioni".

La ricostruzione fornita dalla Procura accuserebbe tre dirigenti della Protezione Civile di Genova, di cui uno al momento posto agli arresti domiciliari e gli altri iscritti nel registro degli indagati, di aver redatto una relazione sull'esondazione del Ferreggiano falsa.
La Protezione Civile del Comune aveva dichiarato che un volontario avrebbe effettuato un controllo alle 12 e l'esondazione sarebbe avvenuta alle 12.17.
Secondo gli inquirenti invece l'esondazione sarebbe avvenuta alle 12.53 delineando un vuoto di mezz'ora in cui sarebbero mancati gli interventi della macchina dei soccorsi. Inoltre il suddetto volontario avrebbe testimoniato di non essersi mai recato sul posto a quell'orario, bensì alle 8 di mattina.

Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha sottolineato ieri in consiglio comunale che "il Comune di Genova è pienamente disponibile a collaborare con la magistratura per aiutare le indagini sull'alluvione 2011. Ma è sbagliato mettere nel mirino tutti i dipendenti comunali che hanno dato moltissimo durante l'emergenza". "Dico no - ha aggiunto - alla delegittimazione delle istituzioni. Semmai stiamo attenti al rischio di nuove alluvioni. Attendiamo le comunicazioni ufficiali. Indipendentemente dagli eventi di ieri, da settimane lavoriamo per il miglioramento dell'operatività della Protezione civile a Genova, per realizzare gli interventi strutturali indispensabili alla messa in sicurezza dei rivi. Resto consapevole e attento al rischio alluvione, un rischio che ha radici profonde". "Dobbiamo cercare di affrontarle, non basta trovare due-tre colpevoli per dire: 'la questione non si ripete'. Non è così. Voglio evitare l'idea che sia stata la colpevole negligenza di alcuni ad aver determinato gli eventi catastrofici, purtroppo non è così".

Della stessa idea è il Prefetto Gabrielli: "Sottoscrivo integralmente la preoccupazione e l'invito del sindaco di Genova, Marco Doria: noi in questo momento, al di là delle responsabilità che saranno verificate, dobbiamo salvaguardare la credibilità delle istituzioni perchè il maltempo e le alluvioni non possono aspettare che si definiscano gli iter giudiziari", che risponde così ai giornalisti a margine della visita odierna a Brugnato, paese dello spezzino duramente colpito dall'alluvione del 25 ottobre del 2011.
"In un momento in cui le istituzioni sembra che facciano a gara a perdere credibilità - ha spiegato Gabrielli - il fatto che un cittadino abbia solo il sospetto che una materia così sensibile e importante sia oggetto di falsificazioni è l'aspetto che oggi mi preoccupa di più". Quanto accaduto a Genova "è una brutta vicenda. - ha proseguito il Capo della Protezione Civile - Condivido le preoccupazioni del sindaco Doria. Se ci sono responsabilità paghi chi ha sbagliato".


Redazione/sm