Disinnesco ordigni bellici: oggi a Roma giornata di studio

Il "bomba day" dello scorso 25 aprile a Vicenza è stato l'oggetto della giornata di approfondimento, svoltasi oggi  a Roma presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, sulla pianificazione di emergenza in caso di disinnesco di ordigni bellici

Si è svolta questa mattina, presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, la giornata di approfondimento sulla pianificazione di emergenza in caso di disinnesco di un ordigno bellico, analizzando il recente caso di Vicenza.
Il 25 aprile scorso infatti a Vicenza è stata disinnescata una bomba  inglese della seconda guerra mondiale del peso di 1.800 chili (4000 libbre), operazione che ha comportato l'evacuazione di circa 30 mila persone nel raggio di 2 chilometri e mezzo, e che fu seguita direttamente dal capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli.
La tematica della bonifica dei residui bellici inesplosi in Italia ha ancora oggi una notevole importanza, considerando l'elevato numero di ritrovamenti che ogni anno impegnano le componenti del Sistema nazionale di protezione civile: nell'area d'intervento, situata nelle vicinanze dell'aeroporto Dal Molin, gli artificieri dell'Esercito, ad oggi, hanno infatti ritrovato e disinnescato ben 174 ordigni.

L'ordigno bellico  disinnescato a Vicenza  durante la seconda guerra mondiale veniva utilizzato per distruggere interi quartieri delle grandi città, e per le sue caratteristiche e potenzialità esplosiva ha comportato la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri: ciò ha messo in evidenza il ruolo fondamentale della pianificazione di emergenza e del coordinamento tra le diverse componenti e strutture operative del sistema per la riuscita di tali attività.
All'incontro di oggi, presieduto dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, hanno partecipato, tra gli altri, Achille Variati, sindaco di Vicenza e Commissario delegato per la gestione dell'emergenza, Mauro Altieri, tenente colonnello e capo ufficio operazioni del Comando Forze di Difesa Interregionale-Nord dell'Esercito Italiano, Salvatore Toscano, capitano del Secondo reggimento genio guastatori di Trento che è intervenuto nel disinnesco dell'ordigno bellico "Old Lady", Roberto Tonnellato, direttore regionale della protezione civile del Veneto.


"Abbiamo promosso questa giornata - ha affermato il Prefetto Gabrielli nell'introdurre i lavori - perché nella gestione dell'emergenza a Vicenza abbiamo registrato molte positività di cui fare tesoro: dalla pianificazione dell'evacuazione di migliaia di persone informate puntualmente dal Comune nelle settimane precedenti (aspetto delicato se pensiamo alla pianificazione per il rischio vulcanico nelle aree vesuviana e flegrea) alle capacità degli artificieri del nostro Esercito: capacità tecniche ma anche di creare positive sinergie con tutte le altre componenti e strutture operative del Sistema di protezione civile".

Il sindaco Variati ha sottolineato quanto sia stata fondamentale l'informazione puntuale e costante ai cittadini, il cui comportamento è stato decisivo nel giorno delle operazioni, e ha espresso soddisfazione per "lo splendido rapporto di collaborazione instaurato con i militari dell'Esercito che si sono occupati della pianificazione e del disinnesco".

"È stata un'altra emergenza nella quale l'Esercito Italiano ha dimostrato la propria capacità di "dual use" - ha detto infine il Ten. Col. Altieri - abbiamo tradotto positivamente le esperienze, logistiche e operative, maturate nei vari scenari di missioni, mettendole a disposizione della comunità nell'ambito del sistema di protezione civile".

red/pc

(fonte: DPC)