Wladimiro Boccali

Dissesto idrogeologico: Clini
annuncia un piano, ANCI
chiede deroga patto stabilità

Non si può affrontare un problema di enorme portata come quello del dissesto idrogeologico senza risorse e senza un piano strutturale: l'Associazione dei Comuni Italiani ribadisce la necessità di una deroga al patto di stabilità e il Ministro dell'ambiente Corrado Clini annuncia un piano nazionale

C'è stato un tempo in cui alle stagioni si abbinavano pensieri quali la semina, il raccolto, l'aratura, la migrazione o il ritorno delle rondini: ora invece ci stiamo abituando a pensarle di termini di "emergenze": siccità, caldo, grandine, incendi, in estate,  emergenza alluvioni, emergenza neve, emergenza maltempo in autunno e inverno; emergenza terremoto, tristemente "evergreen".
Per decenni n
on abbiamo avuto cura del nostro territorio e dell'ambiente e ora ne paghiamo tutti  le conseguenze. La consapevolezza del danno è ormai diffusa e cercare di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati non sarà impresa facile. E i dati non sono confortanti: secondo uno studio del Ministero dell'Ambiente, il 9,8% del territorio nazionale - cioè circa 3 milioni di ettari - è classificabile come area ad alta criticita' idrogeologica e l'82% dei Comuni italiani è in pericolo per il dissesto idrogeologico. Questa disastrosa realtà si sta facendo problema sempre più pressante per chi deve amministrare un territorio e garantirne la sicurezza, specie se non ci sono risorse economiche a disposizione.

Per questro motivo l'ANCI, l'associazione dei comuni italiani, torna a segnalare le difficoltà e il grande disagio di chi è chiamato ad una importante responsabilità senza avere i mezzi per esercitarla. Il presidente ANCI Graziano Delrio rivolge nuovalmente il suo appello affinché ai Comuni "venga concesso di derogare rispetto ai limiti del patto di stabilità interno, per poter assumere tutte le iniziative volte a garantire la sicurezza dei territori e dei cittadini''.

Sulla stessa linea Wladimiro Boccali, Sindaco di Perugia e Delegato ANCI alla Protezione Civile: "Allentare i vincoli del Patto di stabilità non deve essere un tabù - ha affermato - ed i Comuni l'hanno già chiesto da tempo per impiegare risorse in investimenti. Se si tratta poi di procedere ad un vasto e diffuso lavoro di messa in sicurezza di un territorio, allora gli investimenti sono doverosi''.
"Sarebbe di fondamentale importanza anche l'approvazione di un emendamento in Commissione Bilancio della Camera per la deroga al patto di stabilità per i Comuni che devono ripristinare le condizioni ordinarie a seguito di una emergenza di protezione civile - ha dichiarato oggi Boccali -
"'La recente riforma della protezione civile introdotta con la legge 100/2012 - ha poi spiegato - non permette di utilizzare risorse straordinarie e in deroga ai vincoli del patto di stabilità per eventi come quelli che hanno colpito la regione Toscana e Umbria di questi giorni. Quindi in attesa di consentire al Sistema Italia di poter fronteggiare le emergenze con una definizione più puntuale dello stato di emergenza in cui possono le Regioni intervenire direttamente,  sarà il caso - ha concluso - di permettere ai Comuni, almeno, di intervenire al di fuori dai vincoli stabiliti dal patto di stabilità''.

Intanto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini chiede che "l'Europa liberi le risorse per la protezione del territorio dai vincoli del patto di stabilità, perché è assurdo tenere bloccate risorse già disponibili. L'Italia avrebbe infatti bisogno di interventi per circa 40 miliardi nei prossimi 15 anni". "E' necessario ed urgente - ha aggiunto Clini - un programma nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio, che rappresenta una misura infrastrutturale per la crescita". Ed è di oggi l'annuncio che a breve presenterà al comitato interministeriale per la programmazione economica un piano contro il dissesto idrogeologico".

Infine Tommaso Sodano, vicesindaco di Napoli e delegato ANCI alla tutela dell'ambiente, rispondendo all'annuncio di ieri di Clini circa l'intenzione di "inserire il Fondo per la messa in sicurezza del territorio nella Legge di stabilità'' avanza una sua proposta per "un fondo di rotazione pluriennale al quale far accedere i Comuni che presentano progetti di messa in sicurezza del territorio''.



Patrizia Calzolari