Dissesto idrogeologico, Galletti ''2,3 miliardi di euro bloccati per ricorsi al Tar''

Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha sottolineato che in Italia sono già stati stanziati 2,3 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico, ma sono bloccati per diversi ricorsi al Tar

Il dissesto idrogeologico in Italia è un problema di estrema urgenza e che richiede interventi importanti che partano il prima possibile. Eppure "ci sono 2 miliardi e 300 milioni di euro già stanziati, ma bloccati dalle procedure amministrative e dalla giustizia amministrativa per dei ricorsi al Tar" ha dichiarato Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, durante un question time alla Camera dei Deputati.

"Il tema del contrasto al dissesto idrogeologico è al centro dell'agenda di questo Governo sin dal suo insediamento. Presso la presidenza del Consiglio dei ministri c'è un'apposita 'Struttura di missione', che ha proprio il compito di imprimere una forte accelerazione alla spesa delle risorse disponibili e che non si è riusciti a spendere nel corso degli anni". "La prima cosa logica è riuscire a sbloccare immediatamente questi fondi".

"Con il 'decreto competitività' - ha ricordato il ministro - abbiamo affidato direttamente la responsabilità della realizzazione degli interventi ai presidenti delle Regioni in qualità di Commissari straordinari delegati, attribuendo loro la titolarità delle contabilità speciali con le quali gestire i fondi e anche ulteriori poteri di autorizzazione, con l'obiettivo della massima semplificazione, velocizzazione e trasparenza delle procedure".

"C'è poi un problema di nuove risorse: nei prossimi giorni abbiamo intenzione di finanziarle con il Piano di Coesione territoriale, con i Fondi europei che andranno per il dissesto idrogeologico. L'Unità di missione, in collaborazione col Ministero dell'Ambiente, è a lavoro per far sì che entro la fine dell'anno vengano aperti almeno 400 cantieri e gli altri 700 siano avviati nel 2015. È il primo visibile risultato ottenuto con la semplificazione del sistema prodotto" ha sottolineato Galletti. L'idea è quella di reperire circa nove miliardi di euro per il 2014-2020, di cui 5,5 miliardi dalla quota statale del Fsc (l'ex Fas, il fondo statale per le aree svantaggiate) e 2,5 miliardi dalla quota regionale. Lo ha detto sempre il ministro Galletti in un'audizione al Senato. "Le cause dell'attuale condizione di dissesto idrogeologico vanno ricercate, oltre che dagli effetti dipendenti dai cambiamenti climatici, negli errori progettuali che hanno condotto, molto spesso, alla regimentazione e all'intubamento dei corsi d'acqua - si pensi ai fiumi Seveso, a Milano, e Bisagno, a Genova - e nell'eccessivo consumo di suolo dovuto alla speculazione edilizia e all'urbanizzazione senza regole che hanno trasformato radicalmente la morfologia dei suoli".


Redazione/sm

(fonti: TMnews, IlSole24Ore)