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Dissesto idrogeologico, la Sardegna investe 12 milioni

Con i finanziamenti stanziati verranno finanziate 8 opere di contrasto al dissesto che affligge la Regione sarda sia nei centri abitati che in alcuni fiumi

La regione Sardegna finanzia 8 opere di contrasto al dissesto idrogeologico, per un valore complessivo di 12 milioni di euro. È stato appena firmato l’atto che sancisce l’inserimento degli interventi volti alla tutela del territorio all’interno dell’accordo di programma tra Regione e Ministero dell’Ambiente. Sarà possibile per i Comuni mandare in gara i lavori entro la fine dell’anno. La firma del protocollo presso l’Assessorato dei Lavori Pubblici segue la conferenza dei servizi che ha visto la partecipazione, oltre alla direzione generale dei Lavori Pubblici, dei rappresentanti della Protezione Civile, dell’Autorità di bacino Idrografico della Sardegna e, in collegamento telematico, del Ministero dell’Ambiente.

Sono interessate dal finanziamento le Amministrazioni comunali di Bonarcado nella provincia di Oristano (opere di adeguamento attraversamenti stradali sulla viabilità provinciale e comunale SP11-Ponte Cispiri-Rio mare Foghe per 2.330.000); Bono in provincia di Sassari (interventi nel centro abitato per 1.350.000; Furtei nel Medio Campidano (eliminazione copertura canale Riu Mortu per 1.200.000); Buggerru (opere di consolidamento del versante Nord-Occidentale del monte Rosmarino per 885.000 euro). Tra i 4 Comuni ogliastrini interessati dai finanziamenti figurano Lotzorai (opere di salvaguardia nel bacino del rio Pramaera per 3.596.465), Ilbono (interventi nel centro abitato per 1.220.000), Baunei (sistemazione del rio Surruele  nel centro urbano di Santa Maria Navarrese per 500.000), Tortolì (interventi nel centro abitato per 530.000).

“Continua il nostro impegno nella tutela del territorio, consapevoli che solo mettendo in atto tutte quelle azioni di prevenzione, difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico possiamo affrontare le sfide che questo difficile momento storico ci pone davanti. Il presidio degli insediamenti urbani e dei corsi d’acqua che li attraversano, insieme alla tutela delle fasce costiere e delle aree a più alto rischio idraulico o geomorfologico, rappresentano linee d’azione che vanno perseguite con efficacia, per rendere sicuri i territori”, spiega il Presidente Christian Solinas, che è Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna.

Red/cb
(Fonte: Ufficio stampa regione Sardegna)