Chiesa di Concordia_MO_ricostruzione (foto: archivio PAT)

Distrutta dal sisma, rinasce la
chiesa di Concordia (MO)
grazie alla ProCiv trentina

Immagine simbolo del sisma emiliano del 2012, la chiesa di Concordia (MO) oggi rinasce a nuova vita, grazie alla generosità dei cittadini e della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento

Sventrata dal terremoto del maggio 2012 la chiesa di Concordia sulla Secchia (MO) ora rinasce a nuova vita. Grazie alla Protezione civile trentina, che in agosto ha iniziato l'intervento di ricostruzione di alcuni immobili distrutti dal sisma, oggi quell'edificio è di nuovo in piedi, così come l'annessa canonica e l'oratorio.
"Per il momento - spiega una nota della Provincia autonoma di Trento - si tratta solo delle strutture di base, ma già domani verrà innalzato il campanile, che è stato costruito a terra a fianco della chiesa, ed entro settembre i fabbricati saranno ultimati. In base al protocollo siglato nel mese di giugno nella cittadina in provincia di Modena, fra la Diocesi di Carpi, la Parrocchia di San Paolo Apostolo di Concordia, il Comitato dei garanti del "Fondo di solidarietà sisma 2012" e il Dipartimento protezione civile della Provincia autonoma di Trento, sono stati messi a disposizione della Diocesi di Carpi circa 500.000 euro, versati dai lavoratori trentini e dai datori di lavoro - assieme alle loro associazioni - sull'apposito fondo costituito dopo il sisma".

"I lavori - spiega il capo della Protezione civile Roberto Bertoldi che ieri ha effettuato un sopralluogo a Concordia - hanno preso il via ad inizio agosto, dopo che la parrocchia ha ultimato la costruzione del basamento in calcestruzzo. Attualmente abbiamo innalzato le strutture prefabbricate ed entro Ferragosto provvederemo a collocare il campanile, che è stato costruito nei giorni scorsi a terra, proprio a fianco della chiesa. Dovremmo riuscire a completare l'intervento entro il mese di settembre, poi mancheranno solo gli arredi interni".

Il legname da costruzione è stato donato dai Comuni trentini e alla realizzazione delle opere, accanto ai professionisti e al volontariato della Protezione civile, vi sono anche numerose maestranze trentine. L'accordo che ha reso possibile la costituzione del Fondo Sisma 2012 è stato siglato oltre che dalla Provincia e dal Consorzio dei Comuni dalle associazioni economiche - Associazione degli industriali, Federazione trentina della cooperazione, Unione commercio, turismo e attività di servizio, Confesercenti, Associazione artigiani e piccole imprese, Associazione albergatori - e dai sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil. I lavoratori avevano devoluto l'equivalente di un'ora del proprio lavoro (o una somma di 10 euro); a ciò si erano aggiunte le donazioni delle Associazioni firmatarie e dei datori di lavoro.




red/pc

(fonte: PAT)