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Dl Fondone: stop alle trivelle nel ravennate

La legge finanzia 70 milioni di fondi per passare dal gas all'eolico e al fotovoltaico offshore dando vita al primo parco eolico marino d'Italia

A partire dal prossimo anno Ravenna dirà addio alle piattaforme di idrocarburi nel mar Adriatico. Le trivelle saranno infatti sostituite da eolico e fotovoltaico grazie allo stanziamento di 70 milioni, 20 nel 2022 e 25 sia nel 2023 che nel 2024. Il finanziamento servirà a dare vita ad un nuovo polo green di energia rinnovabile per "riconvertire" le piattaforme Oil and Gas e realizzare un distretto marino integrato. Tutto ciò è previsto dal testo del Decreto legge Fondone, approvato ieri, giovedì 17 giugno, in Commissione Bilancio al Senato. Saranno quindi pale eoliche offshore e sistemi fotovoltaici galleggianti a ""produrre energia elettrica in maniera integrata e saranno contemporaneamente in grado di generare idrogeno verde tramite elettrolisi".

Primo parco eolico 
Lo stanziamento previsto dal Dl Fondone per trasformare le piattaforme estrattive che hanno finito il loro ciclo di vita e che quindi sono inutilizzate in un parco eolico marino "può far diventare Ravenna un hub per tutto il Mediterraneo per i parchi eolici offshore: attualmente ce ne sono pochissimi e chi parte per primo sarà sicuramente avvantaggiato. Ravenna può essere capitale dell'energia anche in questo secolo". Commenta il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, dopo l'approvazione dello stanziamento che, di fatto, dà il via al progetto. "Ci siamo battuti ventre a terra per questo progetto - ha detto De Pascale - e ringrazio i senatori Errani e Collina che si sono molto impegnati: gli investimenti pubblici massicci per le fonti rinnovabili possono portare a una transizione ecologica, garantendo un ritorno importante anche in termini di posti di lavoro". Questo progetto, ha precisato De Pascale, non sancisce uno stop tout court all'estrazione di metano: "ci sono infatti - spiega - piattaforme che continuano a funzionare e altri progetti estrattivi che sono stati recentemente sbloccati dal ministro Cingolani. Questo parco permetterà di dare nuova vita a piattaforme che avevano esaurito la loro attività e che potranno essere impiegate per produrre energia verde".

red/cb
(Fonte: Ansa)