Dopo l'ultima strage di migranti la Commissione UE lancia un piano d'azione in 10 punti

Sono 10 i punti del piano d'azione europeo stilato per far fronte all'emergenza immigrazione che l'UE intende attivare. Il piano arriva dopo l'ennesima strage di migranti che fa temere la morte di 700-900 persone

Dopo l'ennesima, e forse più grave, strage di migranti nel Mediterraneo arriva un piano d'azione in 10 punti  elaborato dalla Commissione Europea per far fronte alla gravissima emergenza umanitaria legata all'immigrazione dal nord Africa.

Tra sabato e domenica si sospetta che siano morte tra le 700 e 900 persone stipate su un barcone salpato dalla Libia in direzione Italia e capovoltosi in mare dopo poche miglia di navigazione. L'ultima di un elenco lunghissimo di di stragi che si susseguono da anni con un urlo disperato di aiuto e soccorso a livello più ampio.

Approvato sia dal ministro degli Esteri sia dal ministro degli Interni dell'Unione Europea, il piano d'azione sarà la base di lavoro del vertice straordinario convocato per giovedì dal presidente Tusk.
Ecco i 10 punti:

1. L'Unione europea rafforzerà le operazioni Triton e Poseidone dedicate al pattugliamento marittimo nel Mediterraneo, aumentando le risorse attuali in termini di soldi e attrezzature. L'UE inoltre intende estendere il proprio ambito di applicazione per pattugliare una zona più ampia di mare.

2. Il dispositivo europeo farà uno sforzo sistematico per catturare e distruggere navi utilizzate dai trafficanti di esseri umani. I funzionari dell'UE hanno detto che sarà un'operazione civile e militare combinata, ma non hanno fornito ulteriori dettagli.

3. Incontri regolari tra Europol, Frontex, Easo e Eurojust per la raccolta di informazioni sulle modalità di funzionamento dei contrabbandieri.

4. Realizzazione di un ufficio UE di sostegno in materia di asilo che invii squadre in Italia e Grecia per un trattamento comune delle domande.

5. I governi dell'UE dovranno prendere le impronte digitali di tutti i migranti.

6. Presa in considerazione delle opzioni per un "meccanismo di trasferimento di emergenza" per i migranti.

7. La Commissione europea lancerà un progetto pilota volontario per il reinsediamento di rifugiati in tutta l'UE.

8. Realizzazione di un nuovo programma di rimpatrio in tempi rapidi per gli immigrati "irregolari". Il programma verrà coordinato dall'agenzia Frontex direttamente dai paesi mediterranei dell'UE.

9. Sforzo congiunto tra Commissione europea e servizio diplomatico dell'UE per un lavoro e una collaborazione maggiore con i paesi che circondano la Libia.

10. Invio nei paesi chiave di "ufficiali di collegamento per l'immigrazione": una sorta di 007 con il compito di raccolta informazioni sui flussi migratori e rafforzamento del ruolo delle delegazioni dell'Unione europea.

Il piano delineato dalla Commissione Europea si presenta come l'inizio dell'azione contro gli "schiavisti del ventunesimo secolo", come li ha definiti il premier Matteo Renzi. Per la caccia ai trafficanti viene evocato il modello della operazione Atalanta, con le navi militari della Ue in missione anti-pirateria nel Corno d'Africa. Per realizzarlo servirebbe un mandato del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ma la Ue è pronta ad attivarsi. E c'è già chi, come il Belgio, si dice disposto a mettere a disposizione mezzi militari.


Redazione/sm