DPC: il 75% dei Comuni oggi dispone del piano di emergenza

Procede il lavoro di ricognizione messo in campo dal Dipartimento della Protezione civile per verificare la situazione dei piani di emergenza di cui ognuno dei quasi 7400 comuni italiani dovrebbe essere dotato

Sono in tutto 5.542 i Comuni italiani dotati di piano di emergenza su un totale di 7.369, per una percentuale pari al 75%: lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile in base ai dati forniti dalle Regioni e dalle Province Autonome.

Il piano di emergenza è "l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio".
Il piano si articola in tre parti fondamentali: la parte generale (che raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio), i lineamenti della pianificazione (che stabiliscono obiettivi e competenze  per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza) e il modello d’intervento (che assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni).
Si tratta quindi di un documento in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi.
La legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevedeva che, entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, i Comuni provvedessero ad approvare il loro piano di emergenza comunale. I dati dei Comuni dotati di piano sono in possesso delle regioni e delle Province autonome: ad oggi hanno fornito il numero e l'elenco di tali Comuni le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta. La Campania e il Veneto hanno invece fornito i soli dati relativi al numero dei Comuni, ma non l'elenco.

Sul sito del DPC è disponibile un quadro riepilogativo e sono consultabili gli elenchi dei comuni dotati di piano.

"Conclusa questa prima fase di ricognizione - spiega il DPC -, saranno raccolte tramite Regioni e Province Autonome ulteriori informazioni di dettaglio: anno di elaborazione e aggiornamento dei piani, scenari di rischio presi in considerazione, rispondenza alle linee guida regionali e modalità di informazione ai cittadini".


red/pc

(fonte: DPC)