Enrico Rossi

Dramma Prato, Rossi: ''operai ridotti in schiavitu'. Si chiami in causa il Governo cinese''

"E' emergenza umanitaria": così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi definisce la situazione della comunità cinese di Prato dove domani si osserverà il lutto cittadino per i 7 cittadini cinesi morti nel rogo del dormitorio della fabbrica in cui lavoravano in condizioni disumane

Siamo in presenza del più grande distretto tessile sommerso, che si basa sullo sfruttamento di decine di migliaia di lavoratori, ridotti in schiavitù, che lavorano giorno e notte per un euro l'ora e ci consentono di comprarci i vestitini prontomoda. E' una situazione di emergenza umanitaria".
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi torna sul dramma di Prato, sui sette lavoratori cinesi, i, cinque uomini e due donne, dipendenti di una fabbrica tessile spono morti nell'incendio del dormitorio dove alloggiavano in condizioni disumane, al di sotto ogni standard minimo di dignità. Per loro, il Sindaco di Prato ha dichiarato il lutto cittadino per domani, mercoledì 4 dicembre, e alle 15,30 la Diocesi suonerà il «campanone» del Duomo. Nel frattempo la magistratura ha aperto un'inchiesta per omicidio plurimo.

"Per quanto riguarda la sanità e l'integrazione scolastica - ha proseguito il presidente Rossi - abbiamo fatto la nostra parte, ma il problema di questa enclave fuori legge deve essere affrontato in chiave nazionale. In primo luogo il governo cinese deve essere chiamato in causa sia per costruire accordi in materia di lotta alla criminalità, sia per contrastare e concertare la concessione dei visti in uscita dalla Cina, eliminando quanto più possibile il fenomeno della clandestinità. La presenza dello Stato a Prato in tutte le sue articolazioni deve essere rafforzata, per esercitare il controllo della legalità in maniera costante. Occorrono poi interventi legislativi che in tutta l'area interessata consentano di esercitare un più rigoroso controllo sugli affitti e sulle cessioni. Occorrono anche politiche per favorire l'emersione economica e che aiutino gli imprenditori che vogliono mettersi in regola.Tutta l'area del distretto deve essere infine oggetto di un grande intervento di ristrutturazione urbanistica e territoriale, integrando alle funzioni produttive, funzioni commerciali e abitative".

A  Prato la realtà della comunità cinese è evidente più che altrove: i lavoratori delle aziende tessili cinesi, ha ricordato Rossi, "vivono in condizioni disumane, lavorano, mangiano, dormono nei capannoni, in soppalchi che a qualcuno hanno ricordato Auschwitz. Non possiamo permetterci di accogliere così migliaia di lavoratori. Bisogna fare un piano strutturato, che assicuri interventi costanti e graduali". "In Toscana - ha concluso il presidente - i diritti umani devono essere garantiti".

red/pc