Due ruote e mezzi pubblici: Roma tenta la rivoluzione impossibile

L'amministrazione Marino ha dichiarato guerra a smog e traffico. Presentato il nuovo Piano generale del traffico urbano: mezzi pubblici rafforzati, piste ciclabili, car sharing e parcheggi più cari

E' una delle città italiane più caotiche. Dove si cresce a pane e slalom fra le auto in doppia fila. Dove "il raccordo", quando si blocca, diventa un puzzle di lamiere. Dove, con i mezzi pubblici, non sai quando arrivi. "Ma manco quando parti!", dicono sorridendo i romani. E dove, per finire una piccola lista non esaustiva, per andare in bici ci vuole coraggio, quello vero. Roma e suo traffico: storia di un incontro impossibile.
Ci hanno provato in tanti, dall'ingegner Eugenio Gra che - in una strana storia - vide trasformato per questioni di opportunità il nome dell'opera da lui progettata in ‘GRA' (grande raccordo anulare), a tutte le recenti amministrazioni cittadine. Senza molto successo. Troppo complesso l'impianto urbanistico, con più di 2mila anni di storia, per adattarsi alle esigenze moderne del traffico veicolare.
Ma il neo-sindaco, Ignazio Marino, non si arrende. Ha fatto della lotta all'inquinamento e al traffico romano il caposaldo della sua campagna elettorale. E ieri ha annunciato la rivoluzione: meno auto, più mezzi pubblici. Più piste ciclabili e più sicurezza. Nuove regole per il carico e scarico merci e per i bus turistici. Obiettivo? Una Roma a misura di cittadino. L'impresa sembra impossibile. Ma Marino ci crede e va dritto per la sua strada. Ovviamente su due ruote.
Il progetto prende concretezza nelle linee guida per il Piano generale del traffico urbano (Pgtu), presentate due giorni fa in giunta dall'assessore comunale ai Trasporti, Guido Improta. Era dal 1999 che non si metteva mano a questo documento, che dovrebbe per legge avere scadenza quadriennale. La Giunta, salvo sorprese, lo approverà mercoledì. Gli obiettivi sono ambiziosi: "risanamento della qualità dell'aria, la riduzione dell'inquinamento acustico e l'aumento del risparmio energetico".
Previste anche altre novità, alcune delle quali meno piacevoli. Come l'aumento delle tariffe dei parcheggi in centro, nelle linee blu, che creerà qualche malcontento. Ma c'è anche la promozione dei servizi di mobilità sostenibile, car sharing e bike sharing, nel centro storico e su tutto il territorio comunale. Marino promette anche di potenziare i mezzi pubblici, con nuovi orari e più corse, in una lotta contro i tagli ai trasferimenti dello Stato che negli ultimi anni hanno penalizzato i Comuni. Nuove piste ciclabili (oggi a Roma sono praticamente assenti), dovrebbero convincere i cittadini ad usare le due ruote per gli spostamenti, in una città con il più alto tasso di motorizzazione in Europa, 978 auto ogni mille abitanti.
Difficile fare pronostici, in questa lotta dell'amministrazione romana contro il traffico. La rivoluzione di Marino è prima di tutto culturale: dovranno essere i cittadini a farsi "esercito" del proprio rinnovamento, ma il risultato non è scontato.


Walter Milan