E' morto il Vigile del Fuoco ferito nell'esplosione di una fabbrica di fuochi artificiali

Nell'incidente a Villa Cipressi di Città S. Angelo, in provincia di Pescara, era rimasta coinvolta l'intera squadra di soccorso che per prima era giunta sul posto

Maurizio Berardinucci, il Vigile del Fuoco ferito il 25 luglio nell'esplosione di una fabbrica di fuochi pirotecnici di Pescara, non c'è l'ha fatta. Si è spento due giorni fa nell'ospedale "A.Gemelli" di Roma, dopo una lunga lotta con la vita.
Berardinucci era in forza al comando dei VVF di Pescara, quando a luglio è stato improvvisamente chiamato per un intervento in una fabbrica pirotecnica a Villa Cipressi di Città Sant'Angelo, nella provincia. Era partito con la sua squadra ma, arrivati sul posto, sono stati colpiti da una forte esplosione. Nell'incidente erano rimasti feriti diversi Vigili ma Berardinucci era apparso subito molto grave. Nonostante gli interventi e le terapie mediche a cui è stato sottoposto in questi mesi, prima nell'ospedale ''Spirito Santo'' di Pescara e successivamente nel Policlinico ''A. Gemelli'' di Roma, le condizioni cliniche, rimaste sempre gravi, sono peggiorate negli ultimi giorni, fino al decesso.
Maurizio Berardinucci, classe 1966, era un Vigile di grande esperienza, aveva indossato per la prima volta la divisa da Vigile del Fuoco nel 1985. Originario di Pescara, era sempre rimasto ancorato alla sua città. Dopo anni da ausiliario, dal luglio del 2007 era transitato nel ruolo permanente dei vigili del fuoco, partecipando con grandissimo impegno anche ai soccorsi alla popolazione abruzzese colpita dal sisma del 2009, a poca distanza da casa. Lascia la moglie e tre figli. Alla famiglia del pompiere si è stretto l'intero comando pescarese, che negli anni ne ha apprezzato l'intensa professionalità e l'amore per il proprio lavoro.


Red/wm