E' "N 165" la prima roccia
marziana colpita da Curiosity

"Rock N 165" questo il nome della prima roccia di Marte sottoposta agli impulsi di ChemCam, il fascio laser del Rover Curiosity della Nasa atterrato due settimane sul pianeta rosso, con lo scopo di approfondire le conoscenze e di cercare eventuali tracce di vita

Il rover Curiosity della Nasa, atterrato su Marte due settimane fa a caccia di tracce di vita sul pianeta che tanto ha stimolato la fantasia di scrittori e cineasti amanti della fantascienza, ha colpito oggi per la prima volta con il suo fascio laser ChemCam (di progettazione franco-statunitense) una roccia marziana per studiarne la composizione, con una tecnica denominata spettroscopia con ripartizione indotta dal laser. 
Il piccolo sasso preso di mira (a cui è stato attibuito il nome di "Rock N 165"), è stato scalfito (alcune fonti dicono frantumato, altre parlano di un foro di 8 mm) con 30 impulsi laser in 10 secondi, ogni impulso della durata di 5 miliardesimi di secondo e con una potenza pari a un milione di watt.
L'analisi della luce delle scintille prodotte dall'eccitazione degli atomi in seguito agli impulsi del laser, permetterà di scoprire quali siano gli elementi costituitivi del materiale roccioso: lo studio di N 165 ha prodotto 6.144 componenti in diverse lunghezze d'onda dall'infrarosso alla luce visibile e ultravioletta.
L'obiettivo di questo primo utilizzo del laser, comunque, è quello di calibrare lo strumento: tuttavia gli esperti della Nasa fanno presente che il test potrebbe portare a nuove  interessanti rivelazioni.
La missione su Marte ha una durata prevista di un paio di anni.




red/pc